Nella stagione 2024-25, l’NBA ha registrato ben sette infortuni al tendine d’Achille. Tra essi spiccano i nomi di Jayson Tatum, Damian Lillard e Tyrese Haliburton. La scorsa stagione, solo un giocatore (Donte DiVincenzo) ha subito un infortunio di questo tipo. Prima della stagione 2024-25, l’NBA non aveva mai registrato più di quattro infortuni di questo genere in una singola stagione.
Secondo quanto riportato da Mike Vorkunov (The Athletic), uno studio recente (condotto da medici e ricercatori e pubblicato sull’Orthopaedic Journal of Sports Medicine) ha rilevato un nesso tra l’aumento dei minuti di gioco e gli infortuni del tendine d’Achille tra i giocatori dell’NBA.
“Sono stati riscontrati picchi significativi del carico di lavoro nelle 10-15 partite precedenti agli infortuni al tendine d’Achille dei giocatori NBA” si legge nell’articolo. “I giocatori più esperti hanno sostenuto carichi di lavoro cumulativi più pesanti, mentre i giocatori più giovani hanno subito l’infortunio con un carico di lavoro minore”.
L’NBA ha tuttavia affermato che i propri studi contraddicono tali risultati.
“Nel corso dell’ultimo anno, abbiamo lavorato per comprendere meglio gli infortuni al tendine di Achille attraverso un gruppo di lavoro sulla salute dei tendini” ha dichiarato il dottor John DiFiori, direttore di medicina sportiva dell’NBA. “Pur accogliendo con favore il continuo approfondimento delle conoscenze, riteniamo che il recente articolo su questo argomento presenti importanti limiti metodologici. La nostra approfondita analisi dei dati della lega fino ad oggi, condotta con epidemiologi e consulenti indipendenti, ha riguardato il periodo dalla stagione 2012-13 ad oggi e non ha rilevato alcuna correlazione tra gli infortuni al tendine d’Achille e i minuti giocati prima dell’infortunio. Rimaniamo impegnati a promuovere la ricerca a beneficio della salute dei giocatori, delle loro prestazioni e della prevenzione degli infortuni”.

