Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersNBA Analysis: Julius Randle possibile colonna portante per la rinascita gialloviola

NBA Analysis: Julius Randle possibile colonna portante per la rinascita gialloviola

di Olivio Daniele Maggio

Proprio al debutto in NBA si è procurato la frattura della tibia che non gli ha permesso di vivere la sua prima stagione nell’elite della pallacanestro americana.  Dopo aver smaltito le scorie dell’infortunio, Julius Randle si è messo al lavoro per essere parte integrante della rebuilding dei Los Angeles Lakers. David Murphy del ‘The Featured Columnist’ si è focalizzato sul prodotto di Kentucky, sostenendo che alcuni suoi accorgimenti lo renderebbero un elemento chiave dello starting five gialloviola.

Julius Randle.

Julius Randle.

Il suo recupero definitivo sta procedendo bene, con la partecipazione alla Summer League di Las Vegas che ormai prende sempre più corpo. L’ala grande, selezionata con la scelta numero 7 dello scorso Draft, ha raggiunto la sua condizione fisica ideale visto che, come riportato da Mark Medina tempo fa, ha perso circa 18 chili: ciò potrebbe permettergli di percorrere il campo più velocemente anche a fronte dei suoi 206 cm di altezza.  Un miglioramento che, se mantenuto, lo porterebbe a marcare giocatori più rapidi ed agili nel ruolo di power forward. In particolare,  Dario Soriano del ‘Forum Blue and Gold‘, non esclude un suo utilizzo come ala piccola per un minutaggio limitato, dato lo sviluppo del suo pacchetto di skills. Tuttavia, è ancora presto paragonare un prospetto non del tutto testato ad un giocatore già bello e formato.

Byron Scott avrà dunque il compito inserirlo nel suo sistema di gioco insieme agli altri elementi che verranno acquisiti dal Draft, dalla free agency o via trade. L’altro componente del frontcourt è pronto ad arrivare tramite la seconda scelta assoluta: i Lakers vireranno sicuramente su uno tra Jahlil Okafor Karl-Anthony Towns (che probabilmente verrà selezionato dai Minnesota Timberwolves). Okafor porterebbe tanti punti in post basso ma, a livello difensivo, deve lavorare molto. Anche Randle in tal senso rappresenta un po’ un incognita. Se invece si riuscisse ad arrivare al big man di Kentucky, Scott avrebbe tra le mani una coppia che farebbe bene sia in attacco ma senz’altro in difesa, visto che lo stesso, grazie alla sua apertura alare, è in grado di respingere bene gli attacchi avversari. Un eventuale tandem Towns-Randle potrebbe dar inizio ad una nuova era dopo che quella targata Kobe Bryant si chiuderà definitivamente.

Tra i futuri free agent ci sono alcuni elementi che ben si completerebbero con le caratteristiche del classe 1994. Uno di questi è Rajon Rondo, già accostato ai losangelini: il play attualmente in forza ai  Dallas Mavericks si accoppierebbe benissimo a  livello difensivo con Randle grazie alla passata militanza nello stesso college. Inoltre, i due potrebbero beneficiare della conoscenza del sistema offensivo instaurato da John Calipari a Kentucky.  L’ingaggio di Khris Middleton dei Milwaukee Bucks (restricted free agent a luglio) permetterebbe a Randle di cambiare la marcatura sui giochi a due, soprattutto in pick & roll. In attacco, la guardia porterebbe invece diverse soluzioni dall’arco.

Insomma, se Julius Randle continuerà a crescere, diventando un giocatore polifunzionante e integrandosi con gli attuali e futuri compagni, potrà rappresentare una colonna portante per la rinascita dei Lakers.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

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