Home NBA, National Basketball AssociationNBA DraftDraft 2015NBA Draft Analysis : Pacers, Turner e George nuova coppia d’oro?

NBA Draft Analysis : Pacers, Turner e George nuova coppia d’oro?

di Gabriele Timpanaro

Era l’1 Agosto del 2014. I giocatori del team USA si affrontavano a Las Vegas in una partita di esibizione. Tutto lasciava presagire quel funambolico spettacolo che solo il made NBA può garantire. Invece il dramma si riversò senza pietà, scegliendo uno dei giocatori più rappresentativi della stagione che si era appena conclusa, Paul George. Nel tentativo di stoppare James Harden, la stella dei Pacers atterra male e si procura la rottura di tibia e perone. I sogni di Indiana si frantumano come cristallo sulla dura roccia. Paul George salterà l’intera stagione. Stagione compromessa, fallimentare, di transizione, in attesa di riabbracciare il figliol prodigo. Il 5 Aprile del 2015 il mondo intero, ma soprattutto Indianapolis, abbraccia il suo campione. La sfida con il nemico recente, Miami, è solo una cornice, una passerella di benvenuto per George, che firma il suo rientro realizzando 13 punti in 15 minuti. Il sogno di Indiana ritorna sui propri binari.

La nuova stagione dei Pacers è cominciata quando George è ritornato sul parquet. La delusione per non aver raggiunto i playoff è stata in parte mitigata dalla posizione ottenuta al draft, l’undicesima. La scorsa notte, davanti a tutti gli interessati, il commissioner Adam Silver ha così annunciato:

Con l’undicesima chiamata nel draft NBA 2015, gli Indiana Pacers scelgono Myles Turner dall’università del Texas”.

George e Turner due strade che si incrociano per condurre Indiana nel posto che gli compete, tra le vette della Est Conference.

IL GIOCO

Myles Turner.

Myles Turner.

Larry Bird, in molte delle sue conferenze ha più volte sostenuto che Indiana cambierà modo di giocare, seguendo quella che ormai è una moda radicata nell’NBA attuale: ritmi più veloci e altezza media del quintetto ridotta. I Pacers abbandoneranno quella filosofia di gioco molto europea, fatta di equilibri raffinati di partita in partita, di fisicità, di energie canalizzate per la difesa a discapito di un attacco che ha sofferto l’assenza di un playmaker vero e proprio. Negli anni che li ha visti combattere contro gli Heat del “prescelto”, i Pacers hanno dimostrato una difesa coriacea, forse la migliore dell’intera lega, per efficienza, ma un attacco acerbo di varie soluzioni offensive e ridotto all’estro di George e Stephenson e al tiro dalla media distanza di West, una costante e una certezza negli ultimi anni. Con la perdita , l’anno scorso, di “born ready” passato prima alla corte di Jordan e da poco trasferitosi in LA, sponda Clippers, e con il probabile addio di West, che ha  deciso di non esercitare la player option da $12,6 milioni, Indiana è costretta a cambiare qualcosa. George si è detto disponibile a cambiare ruolo in gara in corso, passando da small forward a power forward. Un cambiamento che non sembra assurdo visto le sue grandi capacità difensive e l’intelligenza tattica. La sua versatilità può garantire varie soluzioni a coach Vogel, il quale potrà contare, ancora per un altro anno, su Roy Hibbert e sui due nuovi rookies: Turner e Young. Turner può giocare sia come ala forte che come pivot. Nel primo caso il suo gioco sarebbe più naturale e permetterebbe varie soluzioni perimetrali oltre al tiro dall’arco dei tre punti. In questo modo Hibbert farebbe tutto il lavoro sporco, catturando rimbalzi e guerreggiando nel pitturato. Se il centro dovesse essere Turner, Indiana ne beneficerebbe in attacco, perdendo qualcosa in difesa, anche se il rookie ormai ex Longhorns, si è rivelato come un ottimo stoppatore (Blks 2.6). Joseph Young, play dell’università dell’Oregon, che è stato scelto al secondo giro per sostituire alla ovvie partenze di CJ Watson e Sloan, entrambi free agents, potrebbe essere un vero e proprio steal. Young che nella scorsa stagione è stato nominato Pacific-12 Conference Player of the Year, garantirà velocità, esplosività e punti dalla panchina, oltre a sostituire Hill nella gestione del ritmo e del gioco.

COME CAMBIANO LE SCELTE DI MERCATO

David West opt out, Roy Hibbert opt in. Si sperava nel contrario, ma le decisioni sono state diverse. Indiana ha scelto Turner per rimpiazzare West e potrà dire la sua sul mercato free agent. Il nome più gettonato è quello di Monta Ellis, guardia, ma all’occorrenza anche playmaker dotato di un ottimo ball-handing. Indiana ha bisogno del genio e della sregolatezza dell’ex Mavs. I rumors affermano che Indianapolis possa essere la destinazione prescelta, soprattutto perché l’altra squadra accostata a Ellis è Miami, che al momento deve risolvere le grane Wade e Dragic.

Infine non è da escludere una trade che possa includere Hibbert. Nonostante il suo ingaggio sia pesantissimo ($15 milioni) e non rifletta il valore cestistico delle ultime stagioni, molte squadre sono alla ricerca di un centro che possa garantire solidità difensiva. Bird è pronto ad ascoltare qualsiasi proposta e a imbastire una trade che possa rinforzare la franchigia di Indianapolis.

 

Per NBA Passion,

Gabriele Timpanaro.

 

 

 

 

You may also like

Lascia un commento