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NBA Finals, Haliburton: “Devo capire come iniziare meglio le partite”

di Michele Gibin
haliburton gara 2 nba finals.

Non è sempre domenica per gli Indiana Pacers e Tyrese Haliburton, che possono ritenersi sicuramente soddisfatti di tornare a Indianapolis per gara 3 delle NBA Finals 2025 sull’1-1 con gli Oklahoma City Thunder, ma che eccezion fatta che per il quarto periodo di gara 1 hanno dimostrato perlopiù di essere inferiori a OKC.

I Thunder hanno vinto per 123-107 una gara 2 che non potevano assolutamente fallire. Shai Gilgeous-Alexander ha segnato 34 punti con 8 assist, 5 rimbalzi e 4 recuperi difensivi e Chet Holmgren e Jalen Williams, poco più che spettatori nella prima partita, hanno portato il loro mattone alla causa soprattutto nel primo tempo. Per Williams 19 punti, lui e Shai si sono procurati 21 dei 33 tiri liberi totali dei Thunder (29 su 33) e dalla panchina assieme a Alex Caruso (20 punti) coach Mark Daigneault ha pescato un Aaron Wiggins aggressivo in attacco, e da 18 punti con 5 triple. I due si sono “sparati” tutto il secondo tempo di fatto, al posto di Cason Wallace e Lu Dort meno coinvolti.

I Pacers hanno imbarcato acqua dal secondo quarto in poi e OKC stavolta è stata attenta a non concedere neppure un poco di luce agli avversari. Le 15 palle perse di gara 2 fanno molto più male a Indiana rispetto alle 24 di gara 1, Tyrese Haliburton ritocca solo nel quarto quarto il tabellino di una partita insufficiente, da 17 punti con 5 palle perse. Pascal Siakam fa ancora peggio con 3 su 11 al tiro e poca intensità. I Thunder hanno bloccato quasi del tutto la transizione dei Pacers e imposto loro tanti possessi allo scadere dei 24 secondi, e finora in due partite della serie hanno vinto 6 quarti su 8 totali e sono in vantaggio di 15 punti totali.

Tyrese Haliburton ha segnato soli 3 punti con 3 assist nel primo tempo, e dopo la partita lo si è visto zoppicare. “Difensivamente loro sono questi, hanno tanti difensori che possono stare sulla palla, sulle linee di passaggio. E io devo capire come essere più incisivo all’inizio. Ma bravi loro, sono tosti in difesa, aiutano e coprono tanto campo. Il nostro piano era attaccare l’area, far collassare la loro difesa e poi colpire ma non è facile contro di loro“.

Indiana ha comunque creato dei buoni tiri da tre (14 su 40) con Aaron Nesmith, Myles Turner e Haliburton, e dopo aver messo assieme soli 41 punti nel primo tempo ne hanno segnati 64 nel secondo. Quando però i Thunder erano già scappati con gara 2. “Nel quarto quarto è andata meglio giocando un po’ più lontano dalla palla invece che sempre in punta coi pick and roll, anche le partite perse così sono utili per imparare. Ora? Siamo pari, e ci va bene ma oggi volevamo fare molto meglio“.

Non una buona gara 2, il primo tempo è stato il problema per noi ma abbiamo giocato male” ha detto coach Rick CarlisleNon possiamo sempre pensare di poter reagire con successo, senza avere della continuità. Haliburton? Non esiste solo segnare dei punti nel basket, tutti dovremo fare meglio“.

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