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Eccoci con un altro appuntamento alla scoperta del mondo salariale della NBA: oggi parliamo di Amnesty Clause. 

Ogni squadra ha il permesso di rinunciare a un giocatore senza che il salary salga avvicinandosi al cap o alla luxury tax. Un giocatore può essere tagliato prima dell’inizio di ogni stagione dal 2011/12 al 2015/16.

Ogni squadra può amnistiare soltanto un giocatore durante i sette giorni seguenti alla moratoria di Luglio. Le squadre, inoltre, possono amnistiare soltanto i giocatore firmati prima del 2011/12. Le altre squadre possono richiedere un giocatore amnistiato a un salario ridotto di modo che la squadra amnistiante paghi la differenza tra il contratto precedente del giocatore e il suo contratto ridotto con la nuova squadra. La squadra con l’offerta più alta si aggiudicherà il giocatore. Se il giocatore sarà unclaimed, cioè non verrà presentata alcuna offerta da nessuna squadra, egli diventerà un free agent. Le squadre sopra il salary cap potranno acquisire un giocatore amnistiato soltanto nel caso in cui egli diventi Free Agent e l’offerta venga limitata al minimo salariale. 

L’ultimo giocatore amnistiato nell NBA è stato Carlos Boozer. La clausola è stata utilizzata dai Chicago Bulls, intenzionati a prendere Carmelo Anthony o Pau Gasol (come poi successe) durante la scorsa offseason.

Per NBAPassion,
G. Scopacasa
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