E’stata una stagione dura per i Washington Wizards: tutti si aspettavano da loro conferme importanti sull’onda dell’anno scorso, quando uscirono al secondo turno dei Playoffs in un serie tiratissima contro Atlanta dopo aver eliminato i ben più quotati Raptors. Tuttavia la partenza di Paul Pierce ha pesato, l’adattamento ai nuovi schemi offensivi dell’ex coach Wittman non è stato rapido e gli infortuni hanno reso impossibile avere continuità di risultati, così la regular season si è chiusa sul 41-41, non abbastanza per andare ai Playoffs se giochi ad Est.

WASHINGTON, DC – JANUARY 12: Bradley Beal #3 of the Washington Wizards puts his finger after a play against the Atlanta Hawks during the game at the Verizon Center on January 12, 2013 in Washington
Di questo ha parlato la guardia di Washington Bradley Beal ai microfoni di NBC: “E’stato un anno duro a livello di infortuni, cambiamenti offensivi, adattamento con i nuovi ragazzi, aggiustare altre cose… io e John (Wall, ndr) avremmo dovuto giocare meglio, trascinare di più la squadra. Non abbiamo avuto – ha continuato – liti o cose del genere, semplicemente a volte abbiamo voluto strafare, ci sono tanti fattori; ma non voglio alibi, avremmo dovuto giocare meglio”.
Wall e Beal hanno giocato insieme 1241 minuti in 52 gare, minimo in carriera di partite per la guardia da Florida, e su 100 possessi superano gli avversari di quasi un punto. Davvero troppo poco, come ribadisce anche il play di Raleigh parlando del suo compagno, che a giugno sarà restricted free agent: “Stiamo bene insieme, parliamo molto. Se lui non si fosse fatto male sarebbe stato un All Star. E se togliete Thompson a Curry per 30 partite anche il suo rendimento scende”.
I Wizards si aspettavano dal loro backcourt quello che hanno avuto i Raptors da Lowry e DeRozan. Ma proprio nella serie dell’anno scorso Wall e Beal hanno dimostrato di poter stare a quel livello: dovranno dimostrarlo nella prossima stagione.

