Le Finals NBA hanno dato un verdetto che ad oggi, dopo gara 3, sembra davvero inequivocabile: i Cleveland Cavaliers lottano, ci provano, ci hanno provato sia in gara 2 che in gara 3, ma senza alcun risultato, portando a casa 0 vittorie, contro una squadra, come i Golden State Warriors, che ha trovato in Kevin Durant il giocatore giusto per liberare dalle marcature asfissianti Curry e Thompson, due bocche di fuoco niente male, ma anche per dare equilibri difensivi e portare ovviamente tantissimi punti a casa.
Nonostante tutto però in casa Cavaliers non è tutto da buttare, anzi, tanti sono gli spunti di riflessione positivi in questa terza sfida delle Finals, andiamoli a vedere insieme.
Numero 1: Lotta a rimbalzo di Kevin Love
Nonostante l’assenza dal campo di Tristan Thompson a livello mentale e di presenza fisica e vista la scarsa vena offensiva dell’ex T-Wolves, in gara 3 delle NBA Finals Kevin Love ha provato a dare il suo contributo in altre maniere, lottando a rimbalzo, in attacco ed in difesa. 13 rimbalzi il migliore del match, 4 rimbalzi offensivi, 9 in difesa, aiutato anche da LeBron James (3 offensivi). 11.1% dal campo, 14% da tre non sono riscattati totalmente dalla sua presenza offensiva a rimbalzo, ma di certo almeno ci ha provato. In gara 4 con mano più ferma e calda potrà essere un fattore.

