
L’ex Campione NBA Stephen Jackson (fonte Karda)
Stephen Jackson fumava marijuana durante la sua carriera in Nba e a volte anche prima delle partite. Lo ha raccontato lo stesso ex giocatore, oggi 38enne, in un’intervista al programma in podcast dell’attore statunitense Michael Rapaport.
Jackson, che ha chiuso la sua carriera nel 2014 con i Los Angeles Clippers, ha svelato in particolare un aneddoto avvenuto negli anni in cui militava nei Golden State Warriors e legato al suo rapporto speciale con coach Don Nelson.
Le parole di Stephen Jackson
“Eravamo in Utah e gli uomini dell’antidoping erano in giro per effettuare l’ultimo test. Con Don Nelson parlavamo di erba tutto il tempo e, dopo quel controllo in Utah, io e Baron Davis uscimmo eccitati dallo spogliatoio urlando che avremmo potuto fumare per il resto della stagione. E Don Nelson ci diede il cinque come a dire: ‘Sì, ora possiamo fumare!’. Era fantastico che sapesse cosa accadeva con i suoi giocatori fuori dal campo. Ci è piaciuto, e questo è il motivo per il quale siamo stati una grande squadra“, ha evidenziato Jackson, campione Nba con i San Antonio Spurs nel 2003.
Rapaport ha poi chiesto a Jackson quanto fosse diffuso in Nba l’uso della marijuana, una sostanza inserita fra quelle proibite: “Io penso che ci sia una più alta percentuale di ragazzi che fuma piuttosto che bere. Soprattutto ai miei tempi, tutti fumavano. Dopo le partite, quando io arrivai in Nba, c’era solo un controllo antidoping. E questo avveniva solo all’inizio della stagione. Sapevi quando stava arrivando il controllo, avresti potuto fumare per il resto della stagione. Tanti lo facevano perché era il modo migliore per rilassarsi“.
Stephen Jackson ha poi riconosciuto di avere fumato marijuana anche prima delle partite. “Non posso parlare per nessun altro, ma per quanto mi riguarda ho fatto un sacco di cavolate prima delle partite pur rimanendo produttivo. Un paio di volte ho fumato prima di scendere in campo e ho fatto partite fantastiche. Altre volte ho fumato prima delle partite e dopo tre minuti ero seduto in panchina dicendomi: ‘Per favore, calmati’. Avevo appena sparato tre tiri oltre il tabellone“.
Chi è Stephen Jackson
Stephen Jackson è nato a Houston il 5 aprile 1978. Ha giocato nei Nets (77 partite, di cui 40 da titolare con una media di 8,2 punti, 2,7 rimbalzi e 1,8 assist per partita), ma per una sola stagione.
A fine stagione passa ai San Antonio Spurs di Tim Duncan. Il primo anno va male, poiché gioca poco a causa di infortuni e di scelte tecniche, totalizzando 23 presenze e solo una da titolare. La seconda stagione, il 2002-2003, va decisamente meglio giocando 80 partite, di cui 58 da titolare, mettendo a referto 11,8 punti, 3,6 rimbalzi e 2,6 assist per partita e conquistando il suo primo e unico titolo NBA
Poi va a giocare in Georgia Atlanta Hawks, in cui gioca 80 partite, 78 da titolare, 36,6 minuti per partita, mettendo a referto 18,1 punti, 4,6 rimbalzi e 3,1 assist per partita.
Nel 2004 nuovo viaggio, questa volta verso Indianapolis agli Indiana Pacers, in cui gioca per 3 stagioni e mezzo. Il primo anno a causa di una squalifica di 30 gare (rimediata a seguito di una famosa rissa, meglio nota come Pacers – Pistons brawl, in cui è rimasto coinvolto sul finale di una partita giocata a Detroit contro i Detroit Pistons) gioca solo 51 partite; ma il secondo anno gioca tutte e 81 partite da titolare con una media di 16,4 punti per partite. A metà della terza stagione si trasferisce agli Golden State Warriors.
La prima mezza stagione ai Warriors gioca 38 partite, con una media di 16,4 punti per gara. Gioca la seconda stagione da titolare, come anche la terza, che però non gioca più di 60 partite a causa di un infortunio, ma pur sempre da titolare. Dopo appena 9 partite giocate della 4ª stagione si trasferisce agli Charlotte Bobcats.
A Charlotte nel primo anno gioca 72 partite da titolare, con il suo massimo in carriera di media punti con 21,1 per gara. Con Charlotte realizza il suo massimo in carriera di punti, ben 43 contro gli Houston Rockets il 12 gennaio 2010.Nel suo secondo anno gioca 67 partite con una media di 18,5 punti per partita. Si trasferisce nel settembre 2011 ai Milwaukee Bucks, dove gioca però solo metà stagione, dopo 26 partite giocate e 10,5 punti di media.
Il 14 marzo 2012 ritorna ai Golden State Warriors insieme al centro australiano Andrew Bogut; in cambio ai Milwaukee Bucks approdano la guardia tiratrice Monta Ellis, il giovane Ekpe Udoh e il centro Kwame Brown. Il giorno successivo ritorna ai San Antonio Spurs in uno scambio per Richard Jefferson; il 12 aprile 2013 viene però tagliato.
Il 9 dicembre 2013 viene messo sotto contratto dai Los Angeles Clippers, bisognosi di una guardia/ala a causa dei numerosi infortuni (J.J. Redick, Matt Barnes e Reggie Bullock)”. Il 7 gennaio 2014 viene tagliato, dopo sole 9 partite giocate. E il suo ultimo atto in NBA.

