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Mercato Cavaliers: It’s a Long Way to the Top 1/3

di Mattia Ciancarella

It’s a Long Way to the Top If You Wanna Rock ‘n’ Roll…

Così cantavano negli anni ’70 gli AC/DC e oggi più che mai, e i Cavaliers ne hanno avuto una tangibile dimostrazione.

Le finali 2017 si sono appena concluse e Golden State vede ripagate le scelte fatte questa estate con la contestatissima firma di Kevin Durant.

Il natio di Washington chiude la serie con 35.2 punti con il 55.5% dal campo, 47.4% da tre punti e 92.7% ai tiri liberi conditi da 8.4 rimbalzi, 5.4 assist, 1.8 stoppate, il Bill Russell MVP Award e il tanto desiderato anello di campione NBA.

I Warriors hanno dimostrato di essere di un altro livello rispetto a tutti sia da un punto di vista atletico che tecnico con 5 giocatori su 5 del quintetto principale (con Iggy al posto di Zaza) in grado di mettere palla a terra e creare per la squadra.

Dal punto di vista difensivo poi sono probabilmente la squadra più forte e sottovalutata della lega grazie sia alle loro individualità: Draymond Green (in lizza per il premio di DPOY), Klay Thompson e Andre Iguadola; sia in termini di collettivo: comunicazione, velocità orizzontale e capacità di leggere le situazioni; questi Golden State Warriors sono una squadra di un altro pianeta.

 

Mercato Cavaliers

La vittoria di GS contringerà al mercato Cavaliers

Dall’altro lato della trincea ci sono i Cleveland Cavaliers di King James che insieme al vice-comandante Kyrie Irving, mentre raccolgono i propri fagotti per tornare a casa, si guardano negli occhi e si dicono, “Mo C’arripigliamm Tutt chell Che È nuostr!”.

Questo costringerà i Cavaliers ad effettuare mosse importanti durante la free agency (anche se i Cavs sono piuttosto pieni a livello di cap)e via trade. Urgono aggiustamenti importanti per la prossima post season se vogliono provare a competere contro questi Golden State Warriors che al momento sembrano veramente ingiocabili.

A differenza di quanto sostiene Dan Gilbert (proprietario di maggioranza della franchigia) non basteranno “minor ajustment” (via cleveland.com) per poter avere la meglio in una serie di 7 partite contro questi Warriors.

 

Mercato Cavaliers

LeBron James Mercato Cavaliers

Sicuramente sono la squadra più vicina alla franchigia californiana ma la loro capacità di agire sul mercato è davvero pessima; pochissime carte nel mazzo da poter sfruttare sul mercato per muoversi come la situazione richiederebbe oltre alla necessità di dover gestire due situazioni contrattuali molto spinose, quella del GM e del Re.

A tener banco a Clevelend, infatti, c’è la situazione di David Griffin, attuale General Manager che è in scadenza e tentato dagli Orlando Magic per assumere il ruolo di President Of Basketball Association. Gli esperti dicono che non è da escludere una sua permanenza in Ohio anche se al momento tra lui e la dirigenza non ci sono stati ancora incontri e i tempi non aiutano di certo; la settimana prossima c’è il draft e, come se non bastasse, il prossimo anno LeBron sarà in scadenza e a questo punto non credo si possa stare tranquilli.

Nel caso in cui anche il prossimo anno i Cavaliers si dovessero dimostrare inferiori a questi Warriors non escluderei un tentativo del Re di provare le sue ultime cartucce per vincere un altro anello altrove. Per completare il briefing di quella che suona a tutti gli effetti una vera e propria MISSION IMPOSSIBLE c’è la situazione salariale.

LA SITUAZIONE SALARIALE e DOVE INTERVENIRE>>>

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