Si sapeva, no? Sempre stati grandi amici, Shaquille O’Neal il fratello maggiore, il maestro di quello che avrebbe potuto essere il centro più dominante di questa generazione, Dwight Howard. In realtà le cose non stanno assolutamente così, la faida tra Shaq e Dwight ha fatto da contorno agli ultimi 5 anni di NBA, ma ora pare sia tutto finito. Quando l’attuale centro degli Houston Rockets era nel fallimentare dream team dei Los Anageles Lakers versione 2012 con Kobe Bryant, Pau Gasol, Metta World Peace e la controfigura di Steve Nash, O’Neal sedeva in prima fila criticando Howard sin dal primo errore, per sottolineare come l’uomo da Atalanta non fosse quello giusto per raccogliere la sua immensa eredità allo Staples, dove l’anno prossimo Shaq avrà una statua all’entrata.
Poi le storie tese tra i due sono andate avanti a distanza, con le continue frecciatine in tv del ‘primo’ Superman ad Howard nel frattempo passato in Texas dopo qualche chiamata di James Harden; a Los Angeles non gliel’hanno mai perdonata, soprattutto dopo la dichiarazione di Bryant che recitava: “Ho apprezzato Shaq solo dopo aver giocato con Howard”. A ogni battuta di O’Neal seguiva la risposta seccata di Dwight, ma ora, si scopre che è stato tutto un malinteso.
Secondo The Vertical, a breve Howard diventerà l’unico giocatore NBA ad essere assistito da Perry Rodgers, agente del ‘Diesel’ e un tempo anche di Andre Agassi. La stessa fonte riporta come il potenziale di Shaq e Dwight uniti per una campagna pubblicitaria sia sconfinato, e per questo motivo il 3 volte MVP delle Finals ha voluto chiarire il suo rapporto con Howard: “Molti pensano che io lo becchi, ma in realtà non è così. Devo stargli vicino da lungo a lungo, come i vecchi hanno fatto con me”.
Insomma è stato sempre amore. O quasi.

