Ravenna-Roma, scontro capitale

di Luigi Ercolani

Quello tra Roma e Ravenna è un incontro particolare. Mette di fronte città che sono state capitali dell’Impero Romano, anche se la seconda la fu solo di quello Occidentale. Poi perché hanno un patrimonio artistico e culturale davvero smisurato.

A cui potremmo aggiungere anche il basket, senza paura di commettere blasfemia. La palla a spicchi è, d’altronde, arte in movimento.

QUI RAVENNA

Se l’è giocata bene, la compagine romagnola. La scelta estiva di Gherardo Sabatini nella scelta leoni in luogo della Virtus Bologna in cui era cresciuto aveva destato perplessità.

Ci aveva visto lungo, alla fine. Perché Ravenna ha disputato un campionato memorabile. Sempre nelle prime posizioni, sempre solida.

Ha pescato bene i due americani, Marks realizzatore continuo a Derthona e il confermato Taylor Smith sotto canestro. Poi ha puntellato dove serviva.

Ha ripreso Tambone, che sarà ex di turno essendo cresciuto nelle giovanili della Virtus Roma. Si è messa ulteriormente a posto sotto le plance con Chiumenti.

Ha tolto qualcosa a Masciadri ma solo per lanciare in pianta stabile il talento ventenne di Giacomo Sgorbati, l’anno scorso tra Imola e San Lazzaro.

E ha segnalato a tutti che coach il talento di coach Antimo Martino, altro ex: ha diretto nelle giovanili e dal 2007 al 2014 è stato vice della prima squadra.

Gente come Repesa, Boniciolli, Lardo, Calvani e Dalmonte, tra gli altri. Ha imparato l’arte, e la sta mettendo da parte.

QUI ROMA

I romani erano quelli di “In medio stat virtus”. Il significato era abbastanza chiaro: gli estremismi fanno male, la giusta via è il compromesso.

La Pallacanestro Virtus Roma ha però concretizzato questo proverbio nella propria classifica: lontano sia dalle ultime posizioni e mai troppo vicina alle prime, alla fine è riuscita a qualificarsi per la post season.

Anthony e Raffa hanno cantato e portato la croce, Chessa ha portato la sua rapidità, Maresca l’esperienza, Landi la fisicità.

Baldasso a diciannove anni ha giocato 21.7 minuti a partita, benone per lui e per la PMS Moncalieri che ne detiene il cartellino. Tutte le parti in causa saranno contente.

Corbani, dopo il via vai della scorsa stagione, ha dato stabilità alla panchina giallorossa. Ci voleva, anche per lui che era stato travolto dal tornado-Gerasimenko.

Essere arrivati fin qui, per la Virtus Roma, è stato un successo. Molte scommesse sono state vinte, molte altre sono da vincere.

Ravenna si augurano sia la prima di queste.

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