Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppThe preview: Fenerbahce v Brose Bamberg

The preview: Fenerbahce v Brose Bamberg

di Carlofilippo Vardelli
Tra le assenze certe di Fenerbahce-Efes spicca quella del "nostro" Gigi Datome
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Gigi “jesus” Datome al fenerbahce

Avete gradito antipasto e primo piatto? Si? Bene, spero che abbiate tenuto un pò di spazio per il secondo, che d’altronde si sa che è la portata principale. Questa portata, contiene il match fra Fenerbahce e Brose Bamberg. Ecco cosa c’è da sapere per non arrivare impreparati.

COACH

Fenerbahce: Želimir “Zeljko” Obradović, la leggenda che cammina, 8 euroleghe vinte. Quarta stagione sulla panchina turca, vuole provare a scrivere la storia un’altra volta, portando la prima squadra turca sul trono europeo.

Bamberg: Andrea Trinchieri, coach italiano. Terza stagione a Bamberga, da quando è arrivato due titoli nazionali, una supercoppa e il piazzamento in top16  dello scorso anno.

ANNATA 2015/16

Fenerbahce: l’anno passato, l’armata di Obradovic ha fatto bottino pieno nel proprio paese, vincendo campionato e coppa di lega e andando ad un passo dal conquistare l’eurolega nella bellissima finale con il CSKA. E’ ripartita quest’anno vincendo subito la supercoppa.

Bamberg: grande stagione per i tedeschi. Dapprima la vittoria in back to back del campionato e poi una splendida campagna europea, fermatasi alle top16 con lo stesso record 7-7 di Real (poi ai quarti) e Khimki. Quest’anno è partita subito vincendo le prime quattro partite del campionato.

CAMBIAMENTI ESTIVI

Fenerbahce: squadra che vince non si cambia. Estate di riconferme per tutti i protagonisti della passata stagione, tranne per Ricky Hickman, passato all’Olimpia ma sostituito dall’mvp uscente della serieA, James Nunnally.

Bamberg: nemmeno la squadra di Bamberga ha subito grossi sconvolgimenti. La dirigenza ha puntellato la squadra. E’ arrivato Fabien Causeur, Vlad Veeremenko da Reggio Emilia e due rookie come Maodo Lo (play-guardia) e Leon Kratzer nel reparto lunghi. Dura la partenza, direzione Darussafaka, di Bradley Wanamaker, realizzatore principe delle ultime due stagioni.

CARATTERISTICHE e INTERPRETI

Fenerbahce: Bobby Dixon, Mahmutoglu, Bogdanovic e Sloukas sono un reparto dietro da paura, (solo il CSKA può competere), con punti, assist e, tanta leadership, in più è stato aggiunto Nunnally, realizzatore da capogiro. Nel reparto lunghi la situazione è addirittura migliore. Udoh, Vesely, Antic e il nostro Gigione Datome. Udoh e Vesely sono stra dominanti sotto ambo i ferri con: stoppate, rimbalzi, canestri. Antic non solo può mettere il suo corpo in difesa, ma in attacco allarga il campo segnando facilmente da tre. Datome sarà il jolly sia per il quintetto lungo sia per la small ball, in più fornirà difesa, e punti. La cosa che sorprende è che ci sono almeno 5 giocatori che hanno 20 punti nella mani a sera. Ma vengono sacrificati per favorire il gioco di squadra, e la coesione totale, con (0gni tanto) qualche variazione sul tema principale.

Bamberg: Il gioco di Andrea Trinchieri ha lasciato a bocca aperta quasi tutto lo scorso anno. Un gioco che modula la “Princeton offense” resa famosa oltre che dall’università medesima, dai Kings di Sacramento. Ovvero, una circolazione di palla perfetta, spaziature ottime sfruttando tutto il campo a disposizione, tante soluzioni differenti create dalla lettura del gioco, che sia Melli, Zisis o Strelnieks poco cambia, tutti possono portare palla affinchè ci sia qualità e letture veloci. Oltre a questo ci sono alcuni giovani molto promettenti come Theis, Heckmann,Miller e Harris che con una stagione alle spalle possono solo che migliorare, Causeur è un ottimo realizzatore e Veeremenko l’anno scorso ha preso rimbalzi ovunque.

OBBIETTIVI

Fenerbahce: al netto degli infortuni (speriamo di no), si parte per vincere l’eurolega. Qualsiasi risultato aldifuori di questo sarà una delusione perche c’è veramente tutto. Trinchieri ha già ammesso che ad Istanbul si metterà in un angolo con i suoi cercando di non finire sotterrati. Scherzava  ovviamente… ma non troppo.

Bamberg: la perdità di Wanamaker è pesantissima, in più oramai il gioco del Bamberg lo conoscono un pò tutti e sarà difficile tornare ad un passo dalle prime 8 anche guardando la nuova formula, dove ci sono solo grandi squadre. Però la crescita esponenziale di Melli e dei giovani, lascia aperta qualche speranza.

 

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