Ci sono il presidente degli Stati Uniti, il suo concorrente multimilionario e il papà di un giocatore della NBA. Sembra l’inizio di una classica barzelletta il dibattito di cui in questi giorni sono protagonisti il più chiacchierato dei Ball LaVar, Mark Cuban e Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti di recente ha tirato fuori dai guai LiAngelo Ball, ma LaVar non ha ringraziato Trump ed ha minimizzato il suo gesto scatenando la fantasia di Mark Cuban, futuro concorrente (forse) alla Casa Bianca e proprietario dei Dallas Mavericks.
Ma andiamo con ordine. Nelle ultime settimane sta impazzando in rete la notizia dell’arresto di LiAngelo Ball e due compagni di UCLA, Jalen Hill e Cody Riley, per aver rubato in ben tre negozi durante una visita in Cina. Scorribanda presumibilmente mal digerita da LaVar Ball, eccentrico padre di LiAngelo, LaMelo e Lonzo, concentrato sulla carriera del figlio rookie dei Los Angeles Lakers ma non per questo distante dalle altre vicende familiari. Sulla vicenda è intervenuto anche Steve Kerr dando voce alla diffusa insofferenza sull’argomento.
Ed è qui che entra in gioco il Presidente: volenteroso di dare una mano a LiAngelo e compagni, Donald Trump si è preoccupato di intercedere nella liberazione dei tre che hanno così scongiurato l’incarcerazione in Cina, comunicandolo peraltro in pompa magna, nel suo ormai consueto stile. Ma LaVar non ha gradito ed ha anzi manifestato tutta la sua indifferenza per l’azione diplomatica di Trump, tramite i media statunitensi. Trump non si è fatto attendere con la replica.
Now that the three basketball players are out of China and saved from years in jail, LaVar Ball, the father of LiAngelo, is unaccepting of what I did for his son and that shoplifting is no big deal. I should have left them in jail!
— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) November 19, 2017
Si è così aperto un siparietto tra due dei personaggi più discussi d’oltreoceano, che ha ingolosito un terzo protagonista: appreso il disappunto di Trump verso l’irriconoscenza di LaVar, Mark Cuban, stravagante tycoon in corsa per la presidenza USA nel 2020 e già proprietario dei Mavs, ne ha approfittato per screditare il concorrente. E l’ha fatto dando alla stampa satirica notevoli spunti sulle motivazioni del gesto altruistico del presidente. “Penso che in fin dei conti il punto sia quello” – ha ironizzato Cuban con TMZ Sports – “Trump non vuole altro che scarpe gratis da LaVar”. Il riferimento è alla neonata linea di scarpe sportive Big Ballers Brand, gestita dal patriarca dei Ball.
La vicenda è ancora aperta, in attesa delle scuse di LaVar… O di una fornitura di sneakers per il presidente.

