Record: 30-52
Gli Orlando Magic hanno una squadra molto futuribile e ci sono tutti i presupposti per fare bene ma, nell’immediato, ipotizzare un approdo ai playoff appare alquanto azzardato. Nella scorsa stagione la squadra é stata allenata da Vaughn (15-37) e Borrego (10-20,) con scarsi risultati. Il loro record é stato 25-57 e per il terzo anno consecutivo non si sono qualificati alla postseason, riuscendo ad arrivare negli ultimi posti per efficienza difensiva e offensiva. Dopo la partenza di Van Gundy, la squadra non é mai arrivata alle 30 vittorie stagionali, riuscendo però ad avere 3 scelte consecutive al draft nella Top 5.
Nella prossima stagione i Magic saranno allenati da Scott Skiles, allenatore fermo da 2 anni e vecchia conoscenza in Florida visto che aveva disputato 5 anni a Orlando come giocatore, guidando la squadra nel ruolo di playmaker titolare. Nei 13 anni da allenatore in NBA (primi due come assistente), l’ex coach di Milwaukee ha ottenuto un record poco oltre il 50% di nelle 876 partite in panchina. Skiles predilige il gioco difensivo e ci vorrà un po’ di tempo perché i suoi giocatori comincino a capire i meccanismi del suo sistema e si sentano a loro agio in campo. Per una questione di età media dei suoi giocatori (25,5 secondo RealGM) e quindi inesperienza, per l’adattamento ad un sistema di gioco nuovo sotto la guida di un nuovo allenatore e la non presenza di stelle e go-to-guy players, il record pronosticato è di sole 30 vittorie, salvo un’improvvisa esplosione di qualche sua giovane promessa.
Nell’estate la squadra ha continuato il suo progetto di ricostruzione aggiungendo al roster la guardia Mario Hezonja, proveniente dal Barcellona, chiamandolo con la quinta scelta assoluta del draft. Questo ragazzo croato é già mentalmente pronto per i grandi palcoscenici del basket e lo ha dimostrato con il suo coraggio nella presa di decisioni per tutta l’estate, sia durante la Summer League che nel corso degli europei. Il front office inoltre ha deciso in oltre di tagliare Ben Gordon, Wally Green e Kyle O’Quinn, scambiando poi Ridnour e Harkless per delle scelte futuro e concludendo il mercato estivo con la firma di C.J. Watson, Shabazz Napier, Jason Smith e Jordan Sibert. Ma il pezzo forte della campagna estiva é stato il rinnovo di Tobias Harris per 64 milioni nei prossimi 4 anni, facendo intendere quanto sia importante per i piani della franchigia.
Quintetto Base:
PM- Elfrid Payton alla sua seconda stagione in NBA, dovrà riconfermare tutto ciò che ha lasciato intravedere l’anno scorso, cercando di lavorare sul tiro e continuando a sviluppare i suoi talenti come regista di questa giovane squadra.
G- Victor Oladipo é il giocatore più vicino a diventare un All-star: sta lavorando duro migliorando di anno in anno e non deludendo affatto le aspettative che la franchigia ha su di lui. Ha aumentato di 4 punti la sua media stagionale, ricevendo l’onore di partecipare al mini-camp della nazionale statunitense, allenandosi con i miglior giocatori al mondo.
AP- Tobias Harris sarà il giocatore chiave di questa squadra, sia nella prossima stagione che nelle successive. Dovrà fare ancora un ultimo salto di qualità dimostrando di essere pronto a portare questa squadra ai playoff. Ha solo 23 anni, ma i risultati raggiunti da quando é arrivato in nba sono sbalorditivi, riuscendo a conquistarsi un ruolo di prim’ordine in questo roster. Una delle poche note negative é quell’etichetta di “Injury prone”, confermata dal numero di partite che ha già saltato nei soli 4 anni tra i professionisti.
AG- Channing Frye é il giocatore con più esperienza in nba, nonché il migliore tiratore della squadra, anche se é un lungo. Il suo ruolo in campo e nello spogliatoio sarà fondamentale per guidare questa squadra di giovani così talentuosi, aiutandoli a non perdersi in questo insidioso mondo nba.
C- Nikola Vucevic Nella stagione 2014-2015 é stato il miglior realizzatore della squadra e anche miglior rimbalzista, tirando con più del 50% dal campo. Negli ultimi giorni, il giocatore con passaporto svizzero, ha dichiarato di avere lavorato molto sulla difesa che era il suo punto debole, facendo ben sperare per un apporto ancora più significativo per questo team.
Possibile sorpresa – Mario Hezonja
Il suo talento é cristallino, come non se ne vedevano da anni nel vecchio continente. Oltre all’altezza, all’abilità da penetratore e tiratore, mostra la sua grande personalità e quella sicurezza nei propri mezzi tipica delle superstar americane. Se contasse solo la mentalità potrebbero già consegnarli il ‘Rookie of the year’, ma purtroppo per lui, le sue posizioni in campo sono guardia e ala piccola, cioè quei ruoli già occupati da Oladipo ed Harris. Dovrebbe dunque partire come sesto uomo, avendo dei buoni minuti in campo, anche se un possibile impiego dello small ball, ricoprendo il ruolo di AP con l’aggiunta di Harris e Gordon/Frye come centri.
Aspettative:
Ci si aspetta molto da questa squadra, ma cercando di essere realistici bisogna avere molta pazienza. In questo momento nel roster ci sono 8 giocatori nati dopo il 1992 e la maggior parte ha un contratto garantito. Gli altri effettivi della squadra sono l’ala grande Aaron Gordon, che ha giocato una splendida Summer League, concludendo con più di 21 punti e 11 rimbalzi di media, il playmaker CJ Watson, che sta facendo molto bene dalla panchina negli ultimi anni, l’ala francese Evan Fournier e il 29enne Jason Smith che ha giocato l’ultima stagione a New York. Poi ci sono i giovani Sibert e Napier che hanno ancora tutto da dimostrare. I tifosi di Orlando dovranno ancora aspettare qualche anno di ricostruzione e poi la loro squadra potrà dargli tante soddisfazioni in futuro.
Per nbapassion.com,
Aaron Lionti




