Minnesota Timberwolves – Los Angeles Lakers 109 – 99
Poteva essere una notte decisiva per i Lakers, una notte di svolta per la stagione. Ritornava infatti dopo un lungo stop causa infortunio alla schiena Steve Nash: ma l’ex play dei Phoenix Suns non è riuscito a trascinare i compagni alla vittoria a Minneapolis.
I Minnesota Timberwolves hanno infatti sconfitto con 10 punti di scarto i giallo-viola per 109 – 99. La crisi non sembra davvero esser finita per la squadra di coach Mike D’Antoni, alla settima sconfitta consecutiva, una stagione davvero da dimenticare. I mattatori della serata sono due: Kevin Martin e il solito K-Love. Il primo è autore di una prestazione da 32 punti e 4/6 da tre (suo season high), mentre il secondo fa altri 31 punti e 17 rimbalzi. Eppure Nash non è bastato per i Lakers (Gasol out) : partito in quintetto base mette a referto solo 7 minuti e 9 assist. Per D’Antoni si apre quindi una crisi senza fine, mentre Minneapolis si gode i suoi due eroi.
Atlanta Hawks – Indiana Pacers 85 – 89
Partita difficile per gli Indiana Pacers che hanno giocato su un campo ostico come quello di Atlanta: per gli Hawks infatti prima della sfida con Indiana erano arrivate 12 vittorie consecutive tra le mura amiche. La partita è stata come secondo le attese molto combattuta, sia sul piano fisico che psicologico, sempre alla pari, fino all’ultimo secondo. Ma alla fine a spuntarla sono gli ospiti che con l’ottima prestazione di West da 22 punti e di George da 18 punti portano a casa una vittoria sofferta ma meritata. Dall’altra parte i migliori sono Brand (12 punti) e Scott (15 punti): per il resto del roster, nessuno in doppia cifra, e tutti con percentuali di tiro molto basse.

Nelle altre gare bene i Chicago Bulls contro i Phoenix Suns (101-92) e i Charlotte Bobcats contro i Golden State Warriors (91-75).
Mario Romagida


