Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsNBA, Silver: “Tiro da 3 non è il male. Calo ascolti TV? Lo streaming vola”

NBA, Silver: “Tiro da 3 non è il male. Calo ascolti TV? Lo streaming vola”

di Michele Gibin

La NBA “non è insensibile” per citare Carlo Alberto di Savoia, al grido di chi pensa che troppo tiro da tre punti renda il gioco monocorde e quindi meno appassionante, e il commissioner Adam Silver ha anticipato che la lega “sta studiando il trend” e che “prende sul serio” la questione.

Silver ne ha parlato prima della finale di NBA Cup tra Bucks e Thunder, poi vinta da Milwaukee. “Si, parliamo sempre di che tipo di basket si gioca oggi. Non lo ridurrei a un solo problema col tiro da tre punti ma penso che dobbiamo guardare al prodotto nel suo insieme, al livello di abilità dei giocatori, le difese e all’esperienza dei fan per prima cosa. Io penso che il gioco oggi sia in una gran bella posizione, io adoro guardare le nostre partite e penso che abbiamo alcuni tra i migliori atleti al mondo che giocano l’uno contro l’altro. E penso che sia ingiusto nei loro confronti ridurli solo a grandi tiratori, o a uomini d’area e così via. Il nostro è un gioco stupendo, detto questo valutiamo costantemente se ci sono dei modi per migliorare stile e qualità del gioco“.

Tra le soluzioni per contenere l’abuso tecnico del tiro da tre punti, non ci sono però modifiche alla distanza dell’arco o alla sua forma. “E’ successo in passato ma non penso sia una soluzione, perché i dati ci dicono che limitando i tiri da tre non creeremmo più gioco dalla media distanza ma solo più traffico sotto canestro“. Il problema per Silver è quello della qualità del prodotto, per cui “il punto non è il tiro da tre punti in sé ma quando troppe squadre iniziano a giocare allo stesso modo e a copiarsi“.

Rischio che inizia a diventare concreto se si guarda al calo di ascolti TV registrato in questa stagione negli USA per la NBA. E problema che Adam Silver riconosce ma al tempo stesso aggira: “Stiamo facendo diverse ricerche sulle cause (…) e vi dico che si, c’è un calo di ascolti TV e i dati sulla TV via cavo sono calati della metà in un anno. Ma va detto che siamo al punto di svolta per cui lo streaming anche in differita sta superando la TV tradizionale. Ed è questa la ragione per cui col nuovo contratto TV tutte le partite saranno disponibili anche su piattaforme streaming“.

E questo ci dà delle possibilità in termini di prodotto, di cura del prodotto che con la diretta TV semplicemente non sono possibili. Alla fine siamo un prodotto nell’industria dell’intrattenimento e la stragrande maggioranza di chi ci segue lo fa attraverso i media e non di persona, i dati che ci arrivano dai social media sono i più alti mai registrati. Per cui no, la NBA non ha un problema di pubblico e spettatori oggi, né di interesse“.

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