Home Eastern Conference TeamsNBA Starting Five: Il Quintetto Della Notte!

NBA Starting Five: Il Quintetto Della Notte!

di Mario Tomaino

Abbiamo potuto assistere alla bellezza di 10 partite nella notte, sfide molto particolari, con risultati che non magari non ti aspetti. Non ci sono state, invece, grosse sorprese nello Starting Five di quest’oggi. Andiamo a vedere insieme chi sono stati i migliori 5(+1) della serata:

 

PG: Damian Lillard

damian-lillard-may-2014È stata una magnifica notte per le Point Guard della lega, con prestazioni ad alti livelli che, nella maggior parte dei casi, hanno trascinato i propri team alla vittoria. Senza ombra di dubbio, il migliore tra i migliori è stato Damian Lillard. Il play dei Trail Blazers è stato capace di far ammattire per più di 50 minuti, alcuni mostri sacri quali Tony Parker e Manu Ginobili, che nulla hanno potuto contro la freschezza fisica del 24enne di Oakland che, specie nel finale, ha fatto una notevole differenza. A fine partita saranno 43 i punti messi a referto (career high) all’AT&T Center di San Antonio, cui vanno anche aggiunti 6 assist per i compagni.

 

 

SG: Jimmy Butler

jimmy-butler-poster-chris-boshCi eravamo lasciati parlando di Jimmy Butler e oggi ci ritroviamo a parlare nuovamente di lui. Il parere dato ieri sul suo conto, ovviamente, non può che essere inalterato, anzi, semmai può essere solamente migliorato. Se ieri contro i Knicks ne ha messi a referto 35, oggi sono stati 31 i punti siglati contro i Memphis, avversario sicuramente più temibile, a cui vanno sommati 10 rimbalzi a completamento di una buonissima doppia-doppia. Jimmy al momento è l’uomo in più di questi Bulls, lo dimostrano i 42 minuti giocati, unico starter di Chicago ad avere così tanto spazio in campo.

 

 

SF: LeBron James

LeBron JamesQuando ingrana la prima non ce n’è più per nessuno, non ne sbaglia una. E ancora una volta, pertanto, lo ritroviamo nello Starting Five di giornata. LeBron James trascina, come da abitudine, i suoi Cavs alla vittoria, riuscendo ad avere la meglio su dei Nets in buona serata. Per LBJ il tabellino recita 22 punti e 9 assist, confermando l’indole di essere un uomo squadra capace sia di finalizzare l’azione che di mettere i compagni nelle condizioni di poter fare altrettanto. A Cleveland c’è ancora tanto su cui lavorare e migliorare, specie nella propria metà campo. Quando hai accanto uno come LeBron James però, tutto di colpo diventa molto più facile.

 

 

PF: LaMarcus Aldridge

Tim Duncan, LaMarcus AldridgeImponente. È forse questo l’aggettivo più corretto che potremmo utilizzare per descrivere LaMarcus Aldridge e le prestazioni che ostenta sul parquet di sera in sera. Contro i San Antonio Spurs dà lustro ad una prestazione davvero superlativa, con la bellezza di 32 punti e 16 rimbalzi, avendo difronte una difesa non proprio sprovveduta che vede nomi, tra gli altri, come quelli di Tim Duncan. Lui, aiutato dal compagno di merende Damian Lillard, guida la franchigia alla vittoria, riuscendo a mantenere a galla Portland nei primi due OT e successivamente, completando l’opera, andando a vincere la partita.

 

 

C: Tim Duncan

nba_a_aldridge_kh_duncanTimothy Theodore Duncan. Basterebbero queste tre semplici parole per descrivere la carriera di uno dei più grandi lunghi che l’NBA possa rimembrare. Eppure non pare essere mai abbastanza, cerca sempre di aggiungere qualcosa al proprio curriculum, quasi fosse un rookie voglioso di dimostrare qualcosa. E qualcosa da dimostrare ce l’ha in effetti, vuole far vedere a tutti che, nonostante i 38 anni suonati, può dare lezioni di basket a chiunque. E lo fa con grandi risultati. Nonostante lui e gli Spurs fossero alla seconda partita consecutiva finita al terzo Overtime, Tim è sempre molto lucido come nell’occasione del buzzer che porta i suoi al primo OT di serata. Nulla da fare però contro Lillard&co. Questa volta vincono loro. In ogni caso, Duncan è autore di una maestosa doppia-doppia da 32 punti e 10 rimbalzi. Semplicemente Tim Duncan.

 

 

Sixth Man: Mike Miller

mike millerForse, anzi sicuramente, c’erano tanti prima di lui che avrebbero meritato il posto d’onore nello Starting Five. Ma il basket non è una questione legata totalmente ai numeri. Il basket è un affare di cuore e Mike Miller, di cuore in campo, ne ha sempre messo tanto. Una ottima carriera che poteva essere sicuramente ancor migliore se non avesse avuto quei tanti problemi alla schiena che spesso lo hanno limitato nel gioco. Eppure Mike, nella notte, ottiene la fiducia di coach Blatt che lo schiena in quintetto da titolare. E lui, come sempre, ripaga la fiducia datagli sparando bombe su bombe, quasi fossimo a Baghdad per un momento. Il bilancio, a fine partita, sarà di 7 triple messe a segno, sulle 8 provate. Numeri da capogiro, numeri da Mike Miller.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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