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La parola continuità deriva dal latino continuitas e indica un’attività perpetua e non interrotta nel tempo e nello spazio. Un concetto evidentemente ancora oscuro agli Atlanta Hawks

Dalle stelle…

Gli uomini di coach Budenholzer partono fortissimo a inizio stagione con 9 vittorie nelle prime 11 partite, ottenute sia contro franchigie di media classifica che contro squadre da playoff come Houston e Chicago. Forti di una difesa d’acciaio e di un Howard ritrovato, si issano al secondo posto della Eastern Conference esprimendo il loro solito e spettacolare gioco “alla Popovich“. L’ottimismo dei tifosi cresce partita dopo partita; dopo due eliminazioni consecutive ai playoff (entrambe per mano dei Cavaliers), Atlanta sembra pronta ad apparecchiare la sua vendetta. Ma come dice il proverbio: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.

…alle stalle

Gli Hawks infatti incappano in 11 sconfitte su 16 incontri a fine novembre, scivolando cosi fuori dalla zona playoff. Budenholzer perde la bussola, la difesa fa acqua da tutte le parti, le percentuali realizzative si abbassano notevolmente (solo il 45% dal campo e 32.5% da tre) e la panchina, da cavallo di battaglia, diventa l’anello debole della catena. A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci pensa il mercato che vede Millsap, Korver e Sefolosha destinati a lasciare ben presto la Georgia.

La rinascita

Ma quando tocchi il fondo non puoi che risalire. Millsap e compagni infatti raccolgono a fine dicembre una striscia di 7 vittorie consecutive che li riporta al quarto posto a sole due gare di distanza dai Celtics. Howard è tornato (almeno per ora) il Superman di Orlando, Hardway jr. è definitivamente esploso mentre Schröder ha deciso finalmente cosa fare da grande. Sul fronte mercato, Millsap smentisce una sua eventuale partenza e Korver viene spedito a Cleveland in cambio di Dunleavy. L’ex Bulls era la pedina mancante nello scacchiere di Budenholzer: un catch and shooter che porta esperienza e triple dalla panchina.

Ad oggi la crisi è stata scongiurata e i falchi sono tornati a volare. Riusciranno però gli Hawks a ritrovare quella continuità (di gioco e risultati) che li ha contraddistinti nelle ultime stagioni?

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