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Il futuro degli Atlanta Hawks è nelle mani di Trae Young

di Valentino Aggio

È solo una partita, contro una squadra reduce da un back-to-back, questa squadra sono i Detroit Pistons. Una squadra che difficilmente farà i playoffs nonostante una Eastern Conference rivedibile. Detto ciò, gli Atlanta Hawks ma soprattutto Trae Young hanno tutte le carte in regola per fare bene in questa stagione.

Un netto 117-100 per la squadra di Young contro i Pistons di Andre Drummond. Le statistiche del numero 11 in magli Hawks fanno quasi paura: 38 punti, 9 assist, 7 rimbalzi, 11 su 21 dal campo, questa squadra darà del filo da torcere in questa stagione NBA.

“Trae ha fatto una partita incredibile dal punto di vista offensivo, ma è stata una grande vittoria di squadra”. Queste le affermazioni di Lloyd Pierce dopo il match. John Collins ha disputato una buona partita: oltre alle solite giocate in area, il 20 di Atlanta ha anche fatto vedere che ha il tiro da fuori. De’Andre Hunter con un buon debutto, il “veterano” (solo 24 anni) Jabari Parker sembra essere rinato con 18 punti in 11 tiri.

Nella passata stagione Atlanta prima della pausa All-Star aveva una percentuale di vittorie del 32,8%. Nelle ultime 24 partite della stagione la percentuale è schizzata a 41,7%. Questa crescita ha in parte a che fare con una crescita di Young.

PTS AST 3P% TS%
Pre pausa All-Star 16.9 7.6 31.2% 51.9%
Post pausa All-Star 24.7 9.2 34.8% 57.6%
trae young steve nash

Trae Young nella sua stagione da rookie

Contro i Pistons, Young sembrava sicuro di sé come non mai prima d’ora, controllava il ritmo di gioco. Come Steph Curry, Trae inizia ad essere marcato appena supera la linea di metà campo. Questa situazione ricorda molto quella di Golden State degli ultimi anni: il pick and roll Curry-Green portava spesso ad una situazione di quattro contro tre in attacco. Stessa cosa ci ha fatto vedere coach Lloyd Pierce nella sfida contro Detroit, nonostante Young non abbia un playmaker secondario come Draymond Green. Secondo alcuni Trae Young è già un miglior passatore di Steph Curry.

“Come tutti i grandi passatori prima di lui, Young è tanto altruista quanto efficiente”. Afferma Nekias Duncan (SB Nation) durante la sua prima stagione in NBA. Young si diverte a vedere i compagni avere successo, la sua visione e la sua abilità nel passare la palla possono essere la svolta per Atlanta. Come Nash e Curry prima di lui, il numero 11 può essere il motore dell’attacco, circondato dai giocatori giusti.

John Collins può essere visto come l’Amar’e Stoudemire della situazione, con l’aggiunta del tiro da fuori. Collins sarà il compagno preferito per i pick and roll di Young. De’Andre Hunter gioca con una calma che ricorda molto Joe Johnson. Gli Hawks sembrano ricreare i Phoenix Suns “Seven Seconds or Less” capitanati, non a caso, da Steve Nash, con il quale Young si è allenato durante l’estate. Ovviamente, questa sorta di paragone finisce qui.

Nonostante ciò gli Atlanta Hawks possono solo crescere: Trae Young, John Collins, De’Andre Hunter, Jabari Parker, Cam Reddish e Kevin Heurter hanno un’età combinata di 21.8 anni. Questi Hawks hanno un futuro brillante davanti a loro.

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