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Waiters non convocato anche per i prossimi due match, salterà le sfide contro Bucks e Timberwolves

di Giovanni Oriolo

La shooting guard dei Miami Heat, Dion Waiters, ha scontato la giornata di squalifica (impostagli dalla squadra per condotta dannosa) nella partita di mercoledì sera contro i Memphis Grizzlies. Partita vinta dalla squadra della Florida, per 120- 101, nonostante l’assenza di Jimmy Butler (per assiste alla nascita della figlia) e appunto di Waiters. Per il 27enne originario della Florida, non è ancora arrivato il momento del debutto stagionale. Dion, infatti, non è stato convocato per il back to back in programma questo weekend per gli Heat, stando a quanto riporta Ira Winderman di The South Florida Sun Sentinel.

Waiters non convocato per le sfide contro Bucks e Timberwolves

Stando alle prime indiscrezione, coach Erik Spoelstra farà nuovamente a meno sia di Waiters, che di Butler nella sfida contro i Milwaukee Bucks di sabato e nel match contro i Minnesota Timberwolves di domenica. Il team di Miami non ha reso pubblici i motivi dell’esclusione di Waiters, che dovrebbero essere strettamente collegati alla sospensione inflittagli per la partita d’esordio. Per ora Waiters rimane fortemente in dubbio anche per lo scontro di martedì notte, contro gli Atlanta Hawks.

La tensione dovrebbe essere nata dalle dichiarazioni rilasciate dall’ex Cleveland Cavaliers durante la pre-season. Dion, in quell’occasione, aveva detto di “voler giocare questa stagione partendo nel quintetto titolare” e che non avrebbe accettato di partire dalla panchina. Desiderio difficilmente realizzabile, visto che il front office degli Heat sembra avere tutt’altra idea sul suo ruolo.

In casa Heat si prospetta una settimana abbastanza di fuoco. Dopo la dichiarazione sopra riportata, la discussione tra Spoelstra e Waiters (che poi è costata la sospensione di una giornata al giocatore), è arrivata la mancata convocazione del classe 91 per i prossimi due impegni degli Heat. In più, la super estate di Tyler Herro e l’arrivo di Butler, non hanno solo fatto scendere molto indietro Dion Waiters nelle gerarchie di coach Spoelstra, ma hanno reso non più fondamentale la sua presenza all’interno della squadra.

Lite Waiters – front office Heat: non conviene a nessuno dei due

Portare troppo avanti la lite tra l’ex Thunder e il front office della franchigia della Florida non conviene a nessuna delle due parti. Questo perché il valore attuale della quarta scelta assoluta del 2012 è molto basso e Miami non troverebbero nessuna squadra pronta ad offrirgli quanto vogliono. Mentre pensare ad un buyout è impossibile, visto i due anni di contratto ancora presenti. Quindi sembra essere nell’interesse di entrambe le parti cercare di venirsi incontro e trovare un modo per finire al meglio la stagione.

In più, per Dion Waiters, c’è un incentivo in più nel cercare di scendere a compromessi (accettando anche di uscire dalla panchina). Questo perché il suo contratto prevede un bonus di 1.2 milioni di dollari, nel caso in cui il giocatore disputi almeno 70 partite in questa stagione. La sua sospensione e la sua assenza per il presunto infortunio fino a lunedì gli costeranno tre partite. Quindi dovrà giocare almeno 70 dei 79 match che rimarranno per guadagnarsi il bonus.

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