Jaylen Brown ha contestato quanto dichiarato dopo che un evento da lui organizzato a Beverly Hills, alla vigilia dell’All-Star Game, è stato chiuso perché sembrava mancassero i permessi necessari.
Poche ore prima, l’amministrazione della città di Beverly Hills aveva rilasciato una dichiarazione al Boston Globe, affermando di aver rifiutato il permesso. L’evento si è tenuto a casa del fondatore di Oakley, Jim Jannard, con cui Brown ha un accordo di sponsorizzazione.
“Era stata richiesta un’autorizzazione per l’evento, che è stata negata dalla città a causa di precedenti violazioni associate ad eventi tenuti a quell’indirizzo” si legge nella dichiarazione. “Nonostante il rifiuto dell’autorizzazione, gli organizzatori hanno comunque deciso di procedere con l’invito di centinaia di ospiti, pur sapendo che l’evento non era autorizzato. La polizia di Beverly Hills è intervenuta e ha interrotto l’evento non autorizzato”.
“Non è vero. Non avevamo bisogno di un permesso perché il proprietario della casa lo aveva dato. Eravamo tra amici di famiglia. Lui ha aperto la sua casa per festeggiare, quindi non ne avevamo bisogno. Non abbiamo mai fatto richiesta per ottenerlo” ha replicato Brown tramite ESPN. “Sono offeso dalla dichiarazione che hanno rilasciato, come se avessimo fatto domanda per qualcosa e non l’avessimo ottenuta, lo avessimo fatto comunque e fossimo stati insubordinati. So cosa fare. Sono abbastanza intelligente da seguire le linee guida”.

