Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiJaylen Brown, l’uomo della provvidenza

Jaylen Brown, l’uomo della provvidenza

di Eugenio Petrillo

Come ormai ben tutti sanno, la stagione regolare dei Boston Celtics è cominciata con il grave infortunio del neo arrivato Gordon Hayward.

Questo fatto ha decisamente stravolto la stagione della squadra del New England, obbligando coach Brad Stevens a modificare gli assetti, le rotazioni e le gerarchie della franchigia. Il team quindi ha perso un potenziale leader e trascinatore da cui, affianco a Kyrie Irving, ci si aspettava davvero tantissimo.
Nonostante le due sconfitte nelle prime due uscite, i Celtics si sono rifatti alla grande vincendone addirittura sette consecutivamente; trascinati si da uno strepitoso Irving, ma la forza di squadra è stata la chiave di questi successi.
In un pezzo precedente avevamo parlato del rookie Jayson Tatum, costretto a bruciare le tappe della sua crescita, ma oggi andremo a vedere chi davvero deve iniziare il suo processo da leader: Jaylen Brown.

Jaylen Brown.

Jaylen Brown, classe 1996, terza scelta assoluta al draft 2016 (come il compagno Tatum) proveniente dall’Università della California, l’anno scorso ha disputato una discreta stagione, ma da lui ci si aspetta molto di più.
Ecco allora che ora, con un Gordon Hayward ai box per, presumibilmente, tutta la stagione, Jaylen Brown deve prendersi maggiori responsabilità da guardia tiratrice. Il nativo dello stato della Georgia, in queste prime nove partite, lo sta facendo e Brad Stevens gli sta dando molta fiducia facendolo giocare anche nei momenti decisivi dei match. Brown, già dalla preseason, ha mostrato segnali di enorme crescita ed in questo momento anche dal punto di vista realizzativo è in costante miglioramento.

Proprio su quest’ultimo aspetto, il numero 7 dei Celtics, ha notevolmente incrementato la sua media punti: in 32 minuti di impiego infatti ne realizza 15.6 che confrontati con i 6.6 del 2016/2017 fanno un certo effetto.
Andando nello specifico, emergono i 22 punti segnati contro i Sacramento Kings e i 18 contro gli Orlando Magic (top scorer di Boston) e San Antonio Spurs. Dodici mesi fa, venivano raramente sviluppate queste cifre. Vuoi per la presenza ‘ingombrante’ di Isaiah Thomas o l’inesperienza di Brown che giocava più da vice Bradley/Crowder, a seconda dell’occorrenza. Ma a questo punto i Boston Celtics hanno una valida alternativa in più in grado di affiancare Kyrie Irving e Al Horford.

Jaylen Brown deve provare a continuare così, allenandosi e migliorando con tutto il resto del gruppo che pare molto compatto.
Quella dei Celtics, per Brown, è la situazione e l’ambiente ideale per crescere al meglio come giocatore e come futuro uomo franchigia. L’atletismo all’ambizioso ragazzo non manca affatto, deve cercare di migliorare il tiro e le letture in attacco.

Brown sa perfettamente che giocare ai Boston Celtics richiede grande spirito di sacrificio e la pressione è molto alta. La squadra è in crescita e sta venendo fuori bene in questo inizio di stagione al primo posto nella Eastern Conference con un roster tutto sommato giovane e fresco.
Il numero 7 sarà un elemento fondamentale per i successi e, passando della sue prestazioni, si capirà quali traguardi potranno raggiungere i Celtics.

 

You may also like

1 commento

Giorgio 6 Novembre 2017 - 16:22

Finalmente qualcuno si è accorto che esiste Jaylen Brown, che per’altro aveva già fatto vedere ottime cose l’anno scorso, pur con un utilizzo limitato da parte di Brad Stevens.
19 punti li aveva fatti anche alle finali di conference, dove gli era già stato affidato il compito di difendere Lebron James, anche se era un rookie e con risultati di tutto rispetto.
E’ un grande atleta, giocatore intelligente, perfettamente inserito nel timing offensivo ed in grado di capire quando deve limitarsi al tiro o esagerare.
E’ già dominante in contropiede e ha una grande abilità nel tagliare e farsi trovare libero sulla linea di fondo. Intanto sta migliorando sempre più al tiro e nel palleggio.
Resta comunque principalmente un difensore, con un ruolo offensivo maggiore dovuto all’infortunio di Hayward e margini di miglioramento ancora enormi, forse è un nuovo Kawhy Leonard ed è perfettamente compatibile e sinergico con l’altro youngster di Boston Jayson Tatum!

Risposta

Lascia un commento