Il preparatore atletico personale di James Harden, Justin Allen, scommette sul Barba per la corsa al premio di MVP per la stagione NBA 2021\22.
La scorsa stagione è stata la più complicata dal punto di vista fisico per Harden, limitato a sole 44 partite di stagione regolare a causa prevalentemente di un infortunio muscolare. Infortunio che si è ripresentato al momento meno opportuno, dopo pochi secondi di gara 1 della serie di playoffs contro i futuri campioni NBA Milwaukee Bucks.
La stagione di James Harden era iniziata con una sorta di sciopero bianco in campo, dopo la sua richiesta di trade estiva agli Houston Rockets, esaudita solo a metà gennaio dopo 8 partite giocate – controvoglia – con i Rockets.
Justin Allen ha parlato delle condizioni fisiche attuali di Harden e sottolineato come il Barba sia riuscito a giocare gara 6 e gara 7 della serie contro i Bucks con uno stiramento di secondo grado alla coscia destra: “Quello che ha fatto è stato quasi impossibile, sarò onesto al 100%“. Sul lavoro estivo svolto con Harden: “Abbiamo lavorato molto su esercizi fondamentali, coni, slalom, scatti e esercizi col pallone. James è un giocatore molto tecnico, per cui ogni esercizio che lo aiuti col suo lavoro di piedi e gambe“.
Il trainer ha poi spiegato come, tra situazione tesa con i Rockets e i protocolli Covid, all’inizio della scorsa stagione per James Harden era stato difficile lavorare con Allen, problemi che sono proseguiti a causa della pandemia anche una volta passato ai Nets, in una nuova città. “Seguirlo per me è stato molto difficile. Brooklyn? Posso dirvi che so che James è molto contento lì, la sua prima stagione è andata bene per lui (…) ritengo che Harden avrebbe potuto vincere altri due o tre premi di MVP, ma so che sarà in grado di restare nel discorso sostanzialmente fino a quando lo vorrà“.

