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NBA, Kevin Durant sul suo tiro in gara 7: “Evidentemente non era destino”

di Michele Gibin
kevin durant

Colpa del mio piedaccio troppo grande“, Kevin Durant riesce persino a sorridere del suo canestro a un secondo dal termine dei tempi regolamentari di gara 7 tra Nets e Bucks, che vale il pareggio sul 109-109 e che se scoccato un centimetro più indietro sarebbe valso molto di più che un overtime.

Overtime in cui i Brooklyn Nets hanno sbagliato l’impossibile non capitalizzato ben 5 rimbalzi offensivi. Durant aveva mandato la partita ai tempi supplementari con un palleggio arresto e tiro frontale su PJ Tucker, dopo una virata in palleggio, che nell’idea di KD avrebbe dovuto essere da tre punti.

E invece le punte delle scarpe di Durant sono nettamente sulla riga del tiro da tre, il suo canestro vale “solo “il 109 pari.

Si è letteralmente visto quanto vicini siamo andati dal chiudere la loro stagione con quel tiro“.

Kevin Durant ha avuto per la verità un’altra occasione per rimediare a un overtime disastroso dei Nets, sul 113-111 Bucks dopo un grande canestro a sua volta di Khris Middleton. Un Durant esausto però non riesce a trovare un buon tiro contro Jrue Holiday, il suo pallone del nuovo potenziale pareggio finisce corto e a fondo campo.

Per Durant una partita da 48 punti in 53 minuti di gioco, con 17 su 36 al tiro e 9 rimbalzi con 6 assist, KD e Giannis Antetokounmpo si sono affrontati in un duello tra MVP entusiasmante ed equilibrato. La maggiore lucidità nei minuti finali, e il maggiore talento in campo, hanno fatto la differenza per i Bucks nei momenti cruciali.

Non so davvero spiegare quanto ci siano mancati in campo Kyrie Irving e James Harden, in ogni caso è giusto dare credito ai Bucks e parlare di come abbiano vinto questa serie“.

Kevin Durant non avrebbe potuto davvero fare di più, è stato pazzesco“, così coach Steve Nash.

Nonostante la sconfitta, Durant ha siglato con 48 punti il nuovo record NBA per punti segnati in una gara 7 dei playoffs NBA, battendo il record di 47 in coabitazione tra Dominique Wilkins e Sam Jones. “Non era nei piani di Dio che vincessimo stasera evidentemente. Ora guardiamo avanti”.

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