Un vaccino vegetale contro il Covid-19 è allo studio, e Kyrie Irving sarebbe idealmente il primo della fila se e quando tale vaccino diventerà utilizzabile per contrastare la pandemia.
Secondo quando riportato dal NY Post, “fonti vicine” al giocatore dei Brooklyn Nets, tuttora non vaccinato, impossibilitato dalle misure in vigore nello stato di New York a giocare e quindi fuori squadra fino a nuovo ordine, hanno riferito che Irving potrebbe convincersi a vaccinarsi con un vaccino di nuova concezione, le cui sperimentazioni sono iniziate in vari laboratori e centri nel mondo.
In Galles ad esempio, i primi volontari hanno preso parte alla prima fase di sperimentazione del preparato Medicago Covid-19 vaccine CoVLP, il primo vaccino a base vegetale. Oltre 24 mila volontari per ben 11 siti di sperimentazione in tutto il Regno Unito, e i primi risultati parrebbero incoraggianti e senza effetti collaterali indesiderati. Secondo i ricercatori, per un vaccino del genere dovrebbero essere necessarie più dosi, ma presenterebbe “vantaggi” per la sua produzione e i costi di immagazzinamento e catena del freddo.
Altre sperimentazioni in Canada e Giappone sono entrate nella fase di trial, e il vaccino prodotto in Giappone potrebbe essere approvato per l’uso clinico su larga scala “già a marzo 2022” secondo l’azienda produttrice.
Il vaccino “canadese”, studiato alla McMaster University, sarà inoltre somministrabile per via aerea tramite inalazione e dai primi test pare quello con maggiori potenzialità. La Medicago Inc. ha iniziato a sua volta in Canada la fase tre di sperimentazione su un campione di oltre 24 mila persone, del suo vaccino vegetale.
Kyrie Irving, da anni attivista per i diritti civili e politici, e sensibile alle cause ambientaliste e animaliste, sarebbe dunque tra coloro che seguono la linea di produzione di un vaccino anti-Covid sostenibile, che potrebbe raggiungere il “mercato” già nella primavera 2022. In tempo per la star dei Nets di presentarsi per i playoffs? Coach Steve Nash ha così risposto: “Ora non possiamo preoccuparci di questo. Se Kyrie tornerà saremo i primi a essere felici del regalo ma non possiamo contarci. Non possiamo aspettarlo, dobbiamo crescere e migliorare come squadra ora“.

