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Bulls, senza Caruso e DeRozan contro Denver ci pensano LaVine e Dosunmu

di Michele Gibin
Bulls Dosunmu DeRozan

Anche senza DeMar DeRozan, l’ultimo fermato dal Covid in squadra dopo Javonte Green e Coby White, e senza Alex Caruso infortunato, i Chicago Bulls trovano il modo di battere i Denver Nuggets.

109-97 il risultato finale allo United Center, i Bulls sono fortemente rimaneggiati ma hanno Zach LaVine e Lonzo Ball. Coach Donovan butta quindi nella mischia il rookie Ayo Dosunmu e l’ex Illinois ripaga con un’altra buona prestazione, Chicago si scrolla di dosso Denver nel terzo quarto con un parziale firmato LaVine.

Per il campione olimpico a Tokyo una partita da 32 punti con 8 assist e 13 su 23 al tiro. Lonzo Ball ci aggiunge 20 punti con 10 rimbalzi e 4 triple a bersaglio e Nikola Vucevic, che tira male (8 su 24), regge il forte contro Nikola Jokic. Il serbo chiude con una tripla doppia da 17 punti, 12 rimbalzi e ben 15 assist, ma il suo 6 su 17 dal campo è una delle prestazioni peggiori dell’anno.

Denver tutta non fa meglio del 39% al tiro, la difesa dei Bulls sa rispondere presente anche senza Caruso, uno dei suoi leader. Chicago raggiunge il massimo vantaggio (86-73) con 9 minuti ancora a giocare nel quarto quarto, con una tripla di Dosunmu che fa esplodere lo United Center. Quindi LaVine schiaccia in contropiede i 2 punti del 96-81 e ancora Dosunmu alza l’alley-oop per Lonzo Ball, e i Nuggets alzano bandiera bianca per la serata.

63 punti nel secondo tempo per Chicago, con l’intero quintetto in doppia cifra con Derrick Jones Jr.

Chicago Bulls, DeRozan nel protocollo Covid. Donovan: “Ci siamo ancora dentro tutti”

La notizia dello stop di DeRozan, inserito nel protocollo anti Covid della NBA, è arrivata poche ore prima della partita contro Denver e i Bulls attendono ancora di sapere quanto la loro star dovrà restare fuori. DeMar DeRozan è vaccinato, come la stragrande maggioranza dei giocatori NBA ormai.

DeRozan aveva preso parte allo shootaround del mattino prima di essere fermato, prima della partita coach Donovan aveva parlato della situazione in cui la lega si trova ora, con tanti casi di Covid tra i giocatori: “Mi pare ormai chiaro, e parlo in generale, che chi è vaccinato può comunque ammalarsi. Nella NBA dove ci sono atleti celebri, questa cosa ha maggiore risalto ma vale per tutti (…) deve valere come monito, anche chi è vaccinato può contrarre il virus e contagiare, ci siamo ancora dentro tutti quanti“. Il coach ha aggiunto che per sicurezza, tutti i giocatori dei Bulls verranno sottoposti anche da vaccinati a test quotidiani seguendo le direttive della NBA sulla terza dose.

I Chicago Bulls sapranno di più sullo status di DeMar DeRozan durante la giornata di martedì, “nel frattempo, dita incrociate per lui. Sta bene, lo abbiamo sentito e lui sa che gli siamo vicini“, così LaVine.

I Bulls dovranno fare di necessità virtù con le tante assenze: Patrick Williams (out per la stagione), Javonte Green, Coby White e DeMar DeRozan saranno fuori causa per alcune partite ancora, e le condizioni di Alex Caruso, che ha accusato un problema muscolare alla gamba destra, saranno rivalutate tra una settimana.

Per coach Donovan, l’infortunio di Caruso “non è rilevante” ma prevarrà la prudenza.

 
 
 
 
 
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