Siccome c’è almeno un ex San Antonio Spurs in tutte le altre 29 squadre NBA, per Patty Mills trovare facce conosciute anche ai Brooklyn Nets non era certo un’impresa.
Il giocatore australiano, reduce dalla medaglia di bronzo a Tokyo 2020 e da 42 punti sparati in faccia a Luka Doncic nella finale per il terzo e quarto posto, ritroverà ai Nets Sean Marks e Jacque Vaughn, due ex Spurs tra i tantissimi lanciati da Gregg Popovich verso carriere ricche di soddisfazioni nella NBA.
La Spurs Connection non è certo l’unico motivo per cui Patty Mills ha accettato la corte dei Brooklyn Nets. Mills avrebbe potuto attendere offerte economicamente migliori rispetto alla midlevel exception garantitagli dai Nets, ma la possibilità di giocare di nuovo per il titolo NBA, e accanto a un trio formidabile come Kevin Durant, James Harden e Kyrie Irving non passa tutti i giorni.
Mills, ora ufficialmente un giocatore dei Nets, ha raccontato al NY Post alcuni dettagli della sua scelta estiva: “Diventare free agent nel bel mezzo delle Olimpiadi sarebbe stato non facile, lo sapevo. La cosa peggiore era non poter avere in prima persona i colloqui che avrebbero formato la mia decisione così importante“.
Mills ha raccontato che alcune delle conversazioni decisive per la sua scelta le ha avute con due persone che erano con lui a Tokyo: Kevin Durant, futuro compagno di squadra a Brooklyn, e coach Gregg Popovich. “Con Durant abbiamo parlato in modo così sincero e genuino, ho capito quanto sia un giocatore di basket vero, puro. Si è parlato di basket e dettagli (…) e per me è elettrizzante sapere che qui c’è un’opportunità per me di essere il giocatore che sono sempre stato“.
“Dopo le Olimpiadi voglio continuare a cavalcare l’onda. Giocare di nuovo per il titolo NBA sarà super-entusiasmante“.

