Miles Bridges degli Charlotte Hornets è stato formalmente incriminato per tre diversi reati, per violenza domestica contro la moglie Mychelle Johnson e abuso di minore in circostanze di grande rischio per l’incolumità fisica e per la vita.
Accuse formalizzate dal District Attorney George Gascon a Los Angeles dopo la denuncia, tre settimane fa, di percosse e violenze domestiche della moglie di Bridges, che aveva postato sui suoi social anche i lividi e le ferite riportate dopo le violenze, e il referto medico che parlava di “lesioni provocate da abusi fisici da parte del marito“.
Miles Bridges dovrà comparire davanti al giudice mercoledì, alla Los Angeles County Superior Court per rispondere dell’incriminazione. I fatti risalgono alla fine di giugno, Bridges era stato arrestato e rilasciato su cauzione il 29 giugno scorso.
Gli Charlotte Hornets hanno diffuso un comunicato nella giornata di martedì in cui si dicono “al corrente delle accuse rivolte contro Miles Bridges. Accuse gravi e che continueremo a tenere monitorate“, senza commentare oltre come da prassi.
Miles Bridges è restricted free agent, e prima dell’incidente era considerato prossimo a un’estensione di contratto vicina ai 100 milioni di dollari complessivi con Charlotte. Situazione che ora sembra compromessa, almeno in attesa degli sviluppi processuali e legali della vicenda.
“Non posso più tacere (…) ho permesso a qualcuno di distruggere la mia casa, di abusare di me in qualsiasi modo possibile e traumatizzare a vita i nostri figli (…) ma non permetterò a nessuno di dipingermi per ciò che non sono, soprattutto a chi è capace di fare qualcosa di così orribile, non permetterò alle persone a lui vicine di continuare a tacere per proteggerlo e farmi stare zitta“, aveva scritto la moglie del giocatore, Mychelle Johnson, sui social.
“Ho sempre avuto una speranza (…) ma ora è il momento di prendere una posizione”, Johnson elenca poi gli effetti delle percosse del marito: “Naso fratturato, polso fratturato, un timpano perforato, muscoli del collo lesionati a causa del tentativo di strangolamento, e un trauma cranico grave“, e racconta come i due figli della coppia abbiamo assistito alla scena.
La diagnosi del referto medico postata da Mychelle Johnson dice: “Vittima di abusi fisici da parte del marito, aggressione con tentativo di strangolamento, trauma cranico, frattura al setto nasale, contusione al costato, lividi e strappo muscolare all’altezza del collo“.

