Il rientro in campo di Alex Caruso è l’iniezione di energia che serve ai Chicago Bulls, reduci da 5 sconfitte nelle ultime 6 partite, per battere 101-91 i Cleveland Cavs allo United Center.
Caruso, che rientrava da uno stop di 22 partite a causa di un infortunio al polso destro, causato da un brutto fallo di Grayson Allen dei Milwaukee Bucks, ha giocato per 29 minuti e chiuso con 11 punti, 4 rimbalzi e 4 recuperi in una partita in cui i Bulls hanno fatto riposare Zach LaVine, sempre alle prese con un ginocchio malconcio.
Caruso, DeMar DeRozan e e il solito efficacissimo Ayo Dosunmu (17 punti con 3 su 4 da tre) sono bastati per tenere sempre a distanza nel punteggio i Cavs, a propria volta limitati dagli infortuni, l’ultimo quello di Jarrett Allen, e in periodo negativo della loro stagione. Senza Allen, sotto canestro Nikola Vucevic ha avuto gioco più facile, per il montenegrino una doppia doppia da 20 punti e 14 rimbalzi.
“Ero solo eccitato dal poter giocare di nuovo, già prima della partita ero lì in riscaldamento a sorridere mentre camminavo e tiravo… alla fine ero anche un po’ stanco, lo ammetto“, così Alex Caruso, il cui impatto soprattutto difensivo in coppia con Ayo Dosunmu ha aiutato a limitare Darius Garland specialmente nel primo tempo. “Siamo un gruppo che ha una grande intesa e che è in grado di supportare chiunque tra noi ne abbia bisogno. E stasera toccava a me“.
Caruso è solo il primo della lunga lista di infortunati eccellenti a rientrare per Chicago. Coach Donovan si aspetta notizie da Lonzo Ball e Patrick Williams, fermi da settimane e che dovrebbero almeno nei piani della squadra rientrare prima della fine della stagione regolare.
Per Zach LaVine invece, si tratterà solo di gestire un problema al ginocchio sinistro emerso prima dell’All-Star Game di febbraio. Fastidio che LaVine dovrà sopportare, con i Bulls che cercheranno di trovare per lui finestre di riposo come fatto nella partita contro i Cavs.

