L’eroe degli Oklahoma City Thunder è colui che non ti aspetti. A brillare in gara 1 delle Western Conference Finals è Alex Caruso, autore di 31 punti. Nel 122-115 con il quale i San Antonio Spurs hanno espugnato il Paycom Center, è l’ex Chicago Bulls a prendersi la scena, scambiandosi le vesti con l’MVP Shai Gligeous-Alexander: se il canadese non segna e in conferenza stampa chiude dicendo: “devo migliorare”, il prodotto di Texas A&M dice: “È una di quelle situazioni in cui cerchi semplicemente di sfruttare l’occasione che ti si presenta”.
Caruso si prende i complimenti di tutti, a partire dal suo coach Mark Daigneault: “È un giocatore incredibilmente competitivo. La sua precisione al tiro ci ha permesso di restare in partita mentre cercavamo di trovare il nostro ritmo in attacco”. Il bello è che a marcareVictor Wembanyama, autore di una partita monstre da 41 punti e 24 rimbalzi, era proprio l’ex Lakers, il quale, ha segnato ben 8 tiri da tre appena il francese ha allentato la marcatura.
Indubbiamente, gli occhi erano puntati su Shai Gilgeous Alexander che stecca gara 1 chiudendo ad appena 24 punti e 12 assist in 51 minuti. Il canadese dice: “Devo migliorare, soprattutto contro una squadra di questo calibro. Nient’altro che questo. So di cosa sono capaci i miei compagni di squadra, di cosa siamo capaci come squadra quando diamo il massimo. È solo un peccato che stasera non sia riuscito a dare il meglio di me, ma a volte va così. A volte sei al meglio, altre volte no. Devi incassare i colpi, non scoraggiarti e rimanere fedele a te stesso”.
