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NBA, DeRozan è super e i Bulls ripartono: “Io felicissimo a Chicago”

di Michele Gibin
DeMar DeRozan

Sono i Chicago Bulls ad arrestare la marcia degli LA Clippers, reduci da ben 7 vittorie consecutive ma che allo Staples Center si devono arrendere a DeMar DeRozan.

L’aria di casa per DeMar è ispiratrice, l’ex star di Raptors e Spurs gioca la miglior partita dell’anno fin qui con 35 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 12 su 18 al tiro con 11 tiri liberi tentati. Senza Patrick Williams infortunato, e senza Nikola Vucevic fermato dal Covid, non si fermano invece i Bulls che vincono 100-90, e costringono Paul George a una partita da 7 su 25 al tiro.

I Clippers tutti tirano con appena il 35.8% dal campo, e dopo un solo quarto di gioco sono sotto per 30-17. Chicago conduce fino all’inizio del quarto periodo quando i padroni di casa recuperano e si fanno avanti anche di un punto (78-77). Lo sforzo della rimonta si fa però sentire, i Bulls escono forte dal timeout di coach Billy Donovan e piazzano un controparziale di 9-0 che chiude i conti.

DeRozan e Zach LaVine segnano in due più della metà dei punti della squadra, LaVine chiude con 29 punti e 6 triple, con 8 rimbalzi. Per i Clippers, troppo negativa la serata al tiro per George e Reggie Jackson (4 su 17 dal campo) per sperare di battere una delle migliori difese della NBA, numeri alla mano. “Tanti buoni tiri ma non ne abbiamo segnato uno, oggi non era la mia giornata“.

 
 
 
 
 
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Era invece la giornata di DeMar DeRozan, nato e cresciuto a Los Angeles. E questa volta, DeMar aveva una motivazione extra per fare bene, ovvero omaggiare la memoria del padre Frank, scomparso lo scorso anno e che era presenza fissa allo Staples Center per vedere giocare il suo ragazzo. “Ogni volta che gioco qui, a casa, è speciale, un onore. Oggi poi era la prima partita qui senza mio padre a vedermi, lui c’era sempre. Oggi avrei voluto fosse qui. Giocare e vincere così a casa propria, per di più contro una buona squadra, è stato divertente. I Clippers sono una grande squadra e noi dovevamo rifarci dopo la legnata presa (contro Golden State, ndr), lo abbiamo fatto“.

Io? Non potrei essere più felice di essere ai Bulls, sinceramente“.

Contro i Clippers, Donovan ha schierato Alex Caruso in quintetto al posto di Javonte Green, l’ex Celtics ha risposto allo stimolo con una prova da 9 punti in 22 minuti di gioco. Per Caruso appena 2 su 11 al tiro, ma 9 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi in 39 minuti. Non ancora disponibile per Chicago Coby White, che è però pronto al rientro in campo dopo l’operazione alla spalla sinistra in off-season e che potrebbe giocare già dalla prossima partita dei Bulls, contro i Lakers martedì notte.

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