Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsJalen Rose: “Sto con Scottie Pippen, senza di lui niente titoli per Jordan”

Jalen Rose: “Sto con Scottie Pippen, senza di lui niente titoli per Jordan”

di Michele Gibin
scottie pippen

L’autobiografia in prossima uscita di Scottie Pippen, Unguarded, è destinata a fare rumore, soprattutto per la descrizione che Pippen fa dell’ex compagno di squadra, e incidentalmente il più grande giocatore di sempre, Michael Jordan.

I primi estratti del libro hanno raccontato di uno Scottie Pippen deluso, sentitosi tradito dalla narrativa attorno a The Last Dance, la serie evento coprodotta da ESPN, Mandalay e Michael Jordan stesso sui Chicago Bulls del 1998, quelli dell’ultimo ballo assieme e del sesto titolo NBA, con Pippen, Dennis Rodman, coach Phil Jackson, il gm Jerry Krause, Toni Kukoc.

Nel brano del libro, Pippen ha raccontato di essersi sentito trattato “come un semplice oggetto di scena” nell’operazione di celebrazione della grandezza di Michael Jordan, che si è messo “su un piedistallo, con i suoi compagni in un ruolo secondario, da semplice supporting cast“.

Delle anticipazioni che hanno rimesso sulla scena la figura storica di seconda star dei Bulls vincenti degli anni ’90 di Scottie Pippen: valido aiuto di un giocatore fenomenale e star “satellite” del più grande di sempre, oppure stella funzionale al successo di squadra, che avrebbe potuto ambire a essere il Michael Jordan di un’altra squadra ma che ha invece scelto di restare ai Bulls, di fatto, a vita?

Tra le varie opinioni, c’è quella di Jalen Rose, ex giocatore dei Bulls e finalista NBA con i Pacers, e oggi analyst per ESPN: “Per quanto mi riguarda, ho sempre apprezzato Scottie Pippen e ho ammirato il suo gioco. E’ il più grande giocatore di sempre a non essere stato apprezzato come merita, in tutta la storia dello sport mondiale. Senza Pippen, Michael Jordan non vince tutti quei titoli. E sapete perché il ruolo di Pippen è sempre così poco considerato? Uno, perché vogliamo sempre dare tutti i meriti al giocatore più forte. E due, purtroppo per Scottie, a lui manca quel momento iconico alle finali o ai playoffs“, quello che viene sempre riproposto anche a distanza di anni, come il famoso The Shot di MJ, la stoppata di LeBron James su Andre Iguodala, e tanti altri ancora.

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