Dalla Quicken Loans Arena di Cleveland, Ohio, alle ore 2:00 odierne, si è giocata la grande sfida Cavaliers-Lakers. Grande sfida perché si affrontavano i vicecampioni in carica contro i giovani Lakers di Lonzo Ball, giocatore tanto bravo quanto chiacchierato per via del padre LaVar. Lo stesso LeBron aveva espresso prima della partita parole di apprezzamento verso il giovane rookie proveniente da UCLA, dicendo: “Il ragazzo non ha detto nulla. È tutto frutto d’altri. Adoro la sua umiltà. Ogni volta che qualcuno gli fa una domanda dice: <<questo non mi riguarda, io voglio solo vincere.>>”. Alla fine hanno vinto i Cavs 121-112; andiamo ad analizzare in 5 punti questa partita.
1) MIGLIOR LEBRON DI SEMPRE?

LeBron James: quarta tripla doppia stagionale per lui in Cavaliers-Lakers.
Questa domanda è abbastanza azzardata, ma nelle ultime partite sembra che LeBron abbia deciso di voler invertire la tendenza negativa iniziale, e i risultati non sono niente male: nelle ultime dodici partite, ha segnato almeno 20 punti in ognuna di esse, e da tre partite consecutive fa almeno 10 assist a partita. Insomma, in generale, LeBron sta dominando il parquet, e i suoi Cavs ne stanno beneficiando sempre di più: secondo posto a Est e record 21-8. Nella partita Cavaliers-Lakers è arrivata un’altra tripla doppia per il Re (quarta in stagione), con 25 punti, 12 rimbalzi e 12 assist messi a referto. Percentuali oneste sia dai liberi (67%) che da 2 punti (58%), l’unica pecca, se così vogliamo definirle, sono state le triple: 17% con una sola tripla realizzata. Ma poco importa se come contorno fai tutto il resto: giocate di dominio fisico pazzesco, intervallate a volte da piccoli Cleveland Cavaliers, errori dovuti ad una buona difesa degli avversari, ma in generale tanti canestri segnati in penetrazione. La visione di gioco resta fenomenale, e anche senza Derrick Rose e Isaiah Thomas, il problema non si pone: se serve, c’è LeBron a costruire la manovra. Inoltre, solito anche l’ottimo contributo difensivo: si segnalano 2 stoppate, ma per tutta la partita il Re ha messo il proprio corpo a difesa del canestro più volte. E’ assolutamente n giocatore assolutamente completo.
2) SECONDO E TERZO QUARTO DECISIVI
Mentre primo e quarto quarto sono stati abbastanza equilibrati, con basse differenze di punti, il secondo e il terzo sono stati un po’ più “larghi” con il distacco, che ha segnato il +5 in entrambi i quarti in favore dei Cavs.+ Dunque è chiaro che il vantaggio di LeBron e compagni è stato costruito proprio in questo quarto: i Cavaliers hanno messo 5 triple in più dei Lakers, e questo ha fatto sì che aumentasse il vantaggio. Il terzo quarto è stato più un mantenimento di questo vantaggio, grazie soprattutto ai 7 tiri liberi realizzati, contro gli 0 dei Lakers. Grazie a questi “piccoli” dettagli, i Cavaliers hanno potuto ottenere un cospicuo vantaggio, rimontando quello iniziale del primo quarto (24-26) e riuscendo così a vincere.

Lonzo Ball tenta una penetrazione, contrastato da Dwayne Wade, durante Cavaliers-Lakers.
3) GIOVANI LAKERS IN CRESCITA
Nonostante la sconfitta, i giovani Lakers hanno fatto una buona prova contro una squadra nettamente più forte. Tra le novità del quintetto, Josh Hart titolare in quintetto, come guardia, che tra l’altr onon ha fatto neanche una brutta partita: il rookie (trentesima scelta dell’ultimo draft) ha messo a referto una doppia doppia, con 11 punti e 10 rimbalzi, con una grande prestazione per un giocatore come lui. Bene anche Lonzo Ball, il sempre più atteso rookie, che è andato a 2 rimbalzi dalla tripla doppia (13 punti, 8 rimbalzi e 11 assist), mostrando la solita ottima visione di gioco e dimostrando una buona realizzazione del tiro, anche se le percentuale possono e devono essere aumentate. In compenso, Lonzo sta migliorando partita dopo partita, e questo non può che fare la felicità di Magic Johnson e di tutti i tifosi giallo-viola. L’altro rookie, Kyle Kuzma, nonostante sia partito dalla panchina, ha messo a referto 20 punti, e 7 rimbalzi, dimostrando ancora una volta che, nonostante tutto, è un giocatore a cui puoi dare tranquillamente la palla in un momento di difficoltà, che sei sicuro che ne farà buon uso. L’altro giovane con potenziale altissimo non è più un rookie, ma un sophomore: Brandon Ingram. Il numero 14 dei Lakers, infatti, resta un giovane di sicuro avvenire, e ha messo a referto in questa partita 26 punti, 6 rimbalzi e 6 assist, risultando il miglior marcatore dei suoi. Insomma, il futuro dei Lakers è in buone mani, aspettando eventuali free agent a fine stagione.
4) CHI NON VA

Brook Lopez, protagonista in negativo di Cavaliers-Lakers.
Un giocatore che sta deludendo le aspettative sembra essere Brook Lopez. Il centro ex-Nets nella sfida Cavaliers-Lakers ha segnato pochi punti (8), con 1 solo rimbalzo e 2 miseri assist. Nonostante 1 stoppata, anche abbastanza bella da vedere, il giocatore sembra spaesato, e ultimamente sta trovando anche difficoltà nel tiro da fuori, dove invece per caratteristiche non ha mai avuto grandi problemi. L’emblema del suo momento negativo lo notiamo nei due “air-ball” dopo due tiri liberi consecutivi, che mettono in risalto la sua forma poco smagliante. In più, ci si aggiunge la sua poca attenzione in difesa, che di solito viene “mascherata” da tanti punti. Deve ritrovare la serenità, ma forse la situazione della squadra, che non è da Playoff e non vince spesso, e il fatto che a fine stagione sicuramente andrà altrove, lo stanno facendo impegnare un po’ meno.
5) PROSSIMAMENTE
La franchigia dell’Ohio dopo Cavaliers-Lakers giocheranno domenica al’1:30, di nuovo in casa, contro gli Utah Jazz. I Jazz, che vengono da quattro sconfitte consecutive e affronteranno stanotte i Boston Celtics, sono in un periodo di forma negativa, e i Cavs vorranno sicuramente portare la loro striscia positiva a quattro vittorie consecutive. I Lakers, invece, dopo due sconfitte consecutive, torneranno a Los Angeles per giocare contro i Golden State Warriors. I campioni in carica vengono da otto vittorie consecutive, iniziate proprio con la vittoria allo Staples Center all’over time del 30/11, proprio contro i Lakers. Il test metterà a dura prova i ragazzi di coach Walton, che si ritroveranno contro una delle squadre più forti dell’intera lega per la seconda partita di fila. Ripensando alla prestazione del 30/11, però, i tifosi possono anche stare più tranquilli: se la giocarono punto punto, perdendo negli ultimi 6,5 secondi. Insomma, la corazzata di Steve Kerr è sicuramente favorita, ma i Lakers hanno un precedente “quasi” a loro favore.

