fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Mavericks: una boccata d’aria la vittoria contro i 76ers

Mavericks: una boccata d’aria la vittoria contro i 76ers

di Davide Bomben

L’orologio segna 7 minuti e 35 secondi da giocare nel secondo quarto e nella testa dei fans dei Dallas Mavericks comincia a serpeggiare un pensiero: subire una bruciante sconfitta contro i Philadelphia 76ers. Invece poi l’inerzia della partita comincia lentamente ad essere presa in mano dai padroni di casa, vincendo la partita con un sonoro 129 – 103. La vittoria, come sottolineato da Akshay Mirchandani, di mavsmoneyball.com, è la prima in stagione  con un distacco così grande, dopo che i texani venivano da diverse partite, perse e vinte, punto a punto.

Wesley Matthews

Wesley Matthews

In tutto ciò Dirk Nowitzki è diventato il sesto uomo nella lega con 29.000 punti segnati, grazie a un fantastico tiro da dietro l’arco all’inizio del terzo quarto. Il tedesco, però, non ha solo aggiunto un altro record alla sua bacheca. Dopo aver segnato con un 39.5% nelle ultime 10 partite, ha concluso la partita con 18 punti con il 55.6% da tre, 7 rimbalzi e una palla rubata. Non solo il tedesco ha ritrovato la forma: anche Wesley Matthews ha dimostrato lampi delle qualità per le quali la dirigenza texana lo ha voluto fortemente. Dopo la partita contro gli Orlando Magic, in cui aveva segnato appena 5 punti con un penoso 2 su 10, l’ex Portland Trail Blazers ha condotto i Mavericks con una prova da 21 punti, grazie ad un 8 su 12 al tiro. Il fatto interessante è che i primi tiri segnati siano stati tutti presi dal mid range, seppur per le sue caratteristiche, con cui si è fatto notare, la sua posizione ideale sia dietro l’arco. Indipendentemente da ciò, per l’head coach Rick Carlisle, la prestazione vista questa sera non è che la speranza che il giocatore possa nuovamente ritornare a brillare e a condurre i suoi compagni di squadra.

Se da una parte Matthews e Nowitzki hanno brillato per le loro qualità offensive non si può dire lo stesso per quello che riguarda la difesa sui lunghi avversari. Jahlil Okafor spesso è stato circondato dalle maglie texane, ma con la sua fisicità non ha avuto grandi difficoltà a segnare ben 31 punti nei 32 minuti concessigli. È infatti sorprendente quanto i Mavs abbiano grosse difficoltà nel dover marcare i centri avversari dotati di fisicità e di atletismo. La coppia Nowitzki –  Pachulia non ha funzionato questa sera, con il tedesco che spesso non riusciva ad esser abbastanza veloce e l’ex georgiano che soffriva terribilmente gli avversari atletici come Okafor. Dalla panchina Dwight Powell subiva troppo il matchup con Okafor/Noel lasciando solo Salah Mejri il compito di fermali con JaVale McGee indisponibile.

Tutto sommato i Mavericks hanno giocato una buona partita, riuscendo a tirare fuori lampi di brillantezza e gioco che si credevano perduti. In ottica playoff questi momenti sono assai importanti, ma va considerato che sono stati ottenuti contro dei non proprio irresistibili 76ers

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi