Gli Jokic Brothers si sono regolarmente presentati alla FTX arena di Miami per assistere alla partita tra gli Heat e i Nuggets di Nikola, in quello che era il primo scontro tra le due squadre dopo il durissimo fallo di reazione dell’MVP in carica ai danni di Markieff Morris ormai tre settimane fa, e il successivo botta e risposta via social.
Per la cronaca, non è successo nulla di sconveniente, con Nemanja e Strahinja Jokic a prendere posto in tribuna dietro alla panchina dei Nuggets, a tifare per il rientro in campo dopo 4 partite d’assenza per infortunio di Nikola.
Nikola Jokic che ha avuto l’ultima parola: Denver ha vinto per 120-111 e spezzato una serie di 6 sconfitte di fila, il giorno dopo aver appreso che la stagione di Michael Porter Jr è probabilmente terminata a causa dei ricorrenti problemi alla schiena, che lo hanno bloccato ancora. Nikola Jokic ha chiuso la partita con 24 punti, 15 rimbalzi e 7 assist in 33 minuti, dominando sotto canestro contro Bam Adebayo.
Miami deve rinunciare a Jimmy Butler e Tyler Herro, oltre che a Markieff Morris che dopo il colpo ricevuto da Jokic l’8 novembre scorso, non ha più giocato per problemi al collo e alla schiena. Adebayo chiude con una doppia doppia da 24 punti con 13 rimbalzi e 6 assist, Kyle Lowry ci aggiunge 17 punti con 14 assist e dalla panchina Max Strus segna 19 punti con 6 triple.
Tutto inutile, perché a supportare Jokic in campo ci sono Aaron Gordon (20 punti e 5 assist) e il rookie Nah’Shon Hyland che segna 19 punti con 5 su 8 da tre al suo rientro dopo due partite saltate per infortunio.
La partita resta sempre salda in mano ai Nuggets, e ai tifosi di Miami non resta altro che fischiare sonoramente Nikola Jokic a ogni possesso. Cosa che non ha scomposto la star di Denver: “Ho giocato in Serbia… Morris? No, non ci siamo parlati, quel che è stato è stato. Dobbiamo guardare solo avanti, oggi abbiamo vinto e questa è l’unica cosa che conta“. Per i Nuggets una vittoria facile, con ben 32 assist di squadra e 7 uomini in doppia cifra compreso l’intero quintetto base, e 18 tiri da tre punti a bersaglio su ben 51 tentativi.
