Con una tripla doppia da 22 punti, 19 rimbalzi e 10 assist, Nikola Jokic raggiunge Larry Bird a quota 59 triple-doppie in carriera, si getta alle spalle la sospensione dopo il brutto fallo di reazione contro Markieff Morris dei Miami Heat, e scaglia gli Atlanta Hawks ancora più giù nella loro crisi.
I Nuggets battono gli Hawks 105-96 alla Ball Arena, per Denver è la quarta vittoria consecutiva nonostante l’assenza di Michael Porter Jr per infortunio, per Jokic è un inizio di stagione al passo con la sua annata da MVP nel 2021. 10 su 22 al tiro per il serbo, che tira male da tre (1 su 8) ma vince la sfida a rimbalzo contro Clint Capela e John Collins, le due squadre si equivalgono nel primo tempo ma Denver resta sempre avanti, e nel terzo quarto mette la freccia sul 76-65 con una tripla di PJ Dozier, servito dal solito Jokic.
Aaron Gordon chiude con 22 punti, 4 assist e 3 recuperi, il rookie Nah’Shon “Bones” Hyland segna 15 punti con 6 rimbalzi e 4 assist dalla panchina, e coach Michael Malone lo preferisce a Facundo Campazzo nelle sue rotazioni.
I Nuggets (8-4) hanno sfruttato a dovere le 4 partite casalinghe di fila, battendo Miami Heat, Houston Rockets, Indiana Pacers (senza Jokic) e Atlanta Hawks, e dato una sterzata a un inizio di stagione piatto.
“Larry Bird? E’ uno dei più grandi ad aver mai giocato, vedere il mio nome accanto al suo significa tantissimo. Io cerco solo di dare il meglio di me stesso, ho ancora qualche anno davanti a me da giocare”.
Per Atlanta (4-9) è buio, il calendario difficile non perdona e la difesa non è abbastanza forte da reggere il momento, e a Denver arriva la sesta sconfitta di fila. Trae Young segna 30 punti con 9 assist, John Collins chiude con 36 punti e 9 rimbalzi ma non basta, la panchina con Danilo Gallinari, Cam Reddish e Kevin Huerter produce poco o nulla mentre dall’altra parte, Hyland e Jeff Green fanno la differenza. “Ora torniamo a giocare in casa e abbiamo del terreno da recuperare“, dice coach Nate McMillan.

