Era scontata la risposta di Draymond Green alle parole di Dillon Brooks su di lui, durante un’intervista concessa a ESPN e in cui il giocatore dei Memphis Grizzlies aveva candidamente ammesso: “Mi sta antipatico, non mi piace“.
Brooks aveva poi insinuato come sia stato il contesto di squadra in cui è arrivato e cresciuto nella NBA, i Golden State Warriors di Stephen Curry, a fare di lui il giocatore che è oggi, piuttosto che il contrario: “Non mi piace luie non mi piacciono loro, per nulla. Draymond poi parla troppo e se la cava sempre con tutto quello che fa. Il suo modo di giocare va bene con gli Warriors ma se lo mettessimo da qualsiasi altra parte non lo riconosceremmo probabilmente. Gioca duro, dà l’anima e difende, e conosce tutto della sua squadra. Credo sia per quello che se lo tengono lì“.
Green ha atteso qualche giorno, giusto la vigilia della nuova sfida tra i suoi Warriors e i Grizzlies in programma nella notte tra giovedì e venerdì al FedEx Forum di Memphis, per replicare, e lo ha fatto dal suo podcast, il Draymond Green Show.
“Beh, anche a me non piacerebbe una squadra che mi batte sempre. Ora, Brooks, tu parli come se avessi vinto 4 anelli, e se fossi stato 4 volte All-Sar parleresti ancora di più. Se fossi stato difensore dell’anno? Parleresti ancora di più. Due volte campione olimpico? Altre parole peché vorrebbe dire che avresti battuto Team USA (Dillon Brooks è canadese, ndr), e sappiamo tutti che non è così“.
“Se ti stai chiedendo perché i Memphis Grizzlies non sono pronti a giocare per il titolo, ascolta uno stupido: voi dipendete da un giocatore che dice che ‘voi siete a posto’ (Ja Morant, ndr), e questo dimostra solo quanto poco ne sapete di questo gioco. E parlate di dinastie? La dinastia parte dopo di te, non con te (…) sto cercando di capire che cosa Memphis ci trovi in te, se davvero poi è così. Non sono sicuro che tu piaccia ai tuoi compagni, però ti posso dire che io piaccio ai miei, di compagni di squadra. Quando dai un contributo così grande a 4 titoli NBA, tendi a piacere ai tuoi compagni di squadra“.
Difficile attaccare Draymond Green sul lato dei risultati di squadra e tecnico, visti i successi sia individuali che degli Warriors raggiunti in questi anni. Sul fatto che Green sia amato da tutti i suoi compagni di squadra, forse Jordan Poole potrebbe eccepire ma dopotutto nessuno ha (ancora) chiesto la sua opinione.
I Memphis Grizzlies si erano proposti già lo scorso anno come possibile “anti-Warriors”, ma seppur col vantaggio del campo avevano perso per 4-2 la serie di semifinali di playoffs, una serie ruvida e macchiata dal brutto fallo di Dillon Brooks ai danni di Gary Payton II in gara 2, e l’infortunio al ginocchio di Ja Morant in gara 3 causato da una giocata maldestra di Jordan Poole. Nè Payton II né Morant avrebbero poi portato a termine la serie.
In questa stagione, i Golden State Warriors hanno battuto per due volte i Memphis Grizzlies, vincendo soprattutto la partita di Natale al Chase Center per 123-109, gara dominata da Klay Thompson e compagni.

