Nonostante la premura, Joe Lacob proprietario dei Golden State Warriors non ha potuto evitare la multa per tampering da parte della NBA per le sue parole di martedì su Ben Simmons e la sua situazione di mercato.
50mila dollari di sanzione per Lacob, che aveva dichiarato al San Francisco Chronicle: “Noi guardiamo sempre a come rinforzare la nostra squadra, in tutti i modi. (Simmons, ndr) ha grande talento ma guadagna anche parecchio e non pare così adatto a quello che stiamo facendo qui. Sa finire le partite? Non lo sappiamo. E poi noi abbiamo Draymond (Green, ndr), e sono due giocatori simili nel senso che nessuno dei due ha nel tiro il punto di forza e sono grandi playmaker. E questo è solo uno degli ostacoli“.
Ben Simmons ha chiesto ai Philadelphia 76ers di essere ceduto via trade e ha deciso di non presentarsi al training camp della squadra, che inizierà da martedì 28 settembre. Coach Doc Rivers ha raccontato mercoledì a ESPN che spera ancora che il giocatore possa cambiare idea: “Speriamo di poter cambiare le cose, fa parte del nostro lavoro. A volte nello sport si fallisce, e si rimonta subito in sella per riprovarci. Sareste sorpresi di sapere quante volte mi sono trovato in una situazione simile, in una delle 29 squadre che a fine stagione non ha vinto. Perdere fa male, è una cosa che bisogna riuscire a elaborare. Ed è quello che faremo“.
Ben Simmons sarà sotto contratto per altre 4 stagioni a partire dal 2021\22, per oltre 130 milioni di dollari complessivi.

