Con i suoi 31 punti segnati in gara 3 della serie contro i Dallas Mavs, Stephen Curry è entrato in un club esclusivo e ristretto, che comprende i soli LeBron James e Michael Jordan.
Curry è infatti appena diventato il terzo giocatore della storia NBA con 7 partite da almeno 30 punti in un’edizione singola dei playoffs, all’età di 34 anni o più. Prima di Steph ci erano riusciti solo Jordan e James, e per entrambi nella stessa edizione dei playoffs erano arrivati titolo NBA e premio di MVP delle Finals (LeBron nel 2020, Jordan nel 1997).
Un buon auspicio per Stephen Curry, tre volte campione NBA con i Golden State Warriors ma che non ha mai vinto il premio di MVP delle finali NBA. Golden State è ora in vantaggio per 3-0 nella serie contro Dallas, un’ipoteca sulla qualificazione alle prime Finals dal 2019, e che per gli Warriors sarebbe la sesta dal 2015.
In gara 3,Curry ha segnato 31 punti con 11 assist e 5 su 10 da tre in 39 minuti di gioco, in questi playoffs sta viaggiando a 27.1 punti di media con il 38.4% da tre punti e 5.9 assist con 5.1 rimbalzi.
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