Il 22 dicembre inizierà la regular season NBA 2020/2021, e una delle franchigia più attese dai tifosi sono senza dubbio i Golden State Warriors. Dopo una stagione di transizione ci si aspetta l’anno della rivalsa, ma il nuovo infortunio di Thompson (fuori per tutta la stagione) ha un poco spento gli anni. Tra i tanti quesiti sulla squadra di coach Kerr uno dei principali è quale sarà il ruolo di Andrew Wiggins, giocatore arrivato durante la trade deadline scorsa per D’Angelo Russell e visto per poche partite con la nuova casacca. L’ex T’Wolves dice di essere finalmente maturato, aver capito dove sbagliava a Minnesota, ed è sicuro di poter dare un grande apporto alla squadra.
Andrew Wiggins ha trovato nuove motivazioni ai Golden State Warriors
Uno dei primi giocatori della franchigia di San Francisco a parlare degli obiettivi del team è proprio l’ex T’Wolves che in conferenza stampa post-allenamento non si nasconde dietro le solite risposte banali. Anzi Wiggins dichiara di stare entrando solo ora nel suo prime e di voler sfruttare la cosa per dare il massimo per la causa degli Warriors, aggiungendo che questo lungo periodo di allenamento gli è servito per arrivare pronto alla nuova avventura.
“Da quando sono arrivato qui ho trovato una motivazione che prima non avevo. Quando senti le persone parlare bene di te, che la gente crede in te e ti dice che sei un giocatore di un altro livello, non vuoi deluderle e vuoi raggiungere quel livello a tutti i costi, dimostrando che hanno ragione loro. Io sto lavorando al massimo per questo”
Wiggins fu la scelta numero 1 del draft del 2014 e ha vinto il premio di Rookie of the Year nella stessa stagione. La sua media in carriera è di 19.7 punti a partita, non male per un giocatore che ha però giocato i playoffs in un solo anno su sei di carriera. In più ha chiuso ben 8 partite con 40 o più punti nelle ultime quattro stagioni (Thompson ci è riuscito 9 volte nello stesso periodo).
Warriors, Wiggins prenderà il posto di Thompson ma deve migliorare in difesa e al tiro
Il cestista canadese ha dichiarato di sentirsi pronto a rilevare il posto di Klay Thompson durante questa stagione. Ruolo pesante, ma allo stesso tempo stimolante, per Wiggins che sicuramente ha caratteristiche tecniche molto diverse dalla guardia/ala californiana, ma che fisicamente gli somiglia. Il divario più grande è nella fase difensiva dove Thompson è un specialista assoluto, mentre l’ex Timberwolves fa decisamente fatica.
“Prima dell’infortunio di Klay ero convinto che potessimo davvero lottare per la vittoria, ora sarà più difficile, ma sono mentalmente pronto per dare il massimo per la squadra. Devo solo fare di più di quanto fatto fino ad ora. Devo dare tutto quello che ho per non far sentire la sua mancanza”
Nei nove mesi di “pausa forzata” Wiggins ha trascorso molto tempo nella zona di Los Angeles per lavorare sul suo gioco, e specialmente sul tiro dalla distanza e dalla lunette, con degli specialisti. I suoi obiettivi dichiarati sono migliorare il suo tiro da 3 punti (33,2% di carriera, con una sola stagione sopra il 35%), la sua meccanica suoi tiri liberi (73.2% di carriera, 70.9 la scorsa stagione) e la difesa (soprattutto sul uomo).
Wiggins sull’allenamento estivo: “Ho messo su muscoli, ora mi sento meglio e più pronto”
Wiggins, oltre che allenarsi sul campo da basket, quest’estate ha passato diverso tempo in palestra raggiungendo buoni risultati anche dal punto di vista fisico. L’ala canadese, infatti, ha messo su un po di muscoli e ha lavorato anche sulla velocità di piedi e di mani. “Ho messo su un paio di chili di muscoli che mi serviranno per difendere e per assorbire meglio i contatti. Oggi mi sento decisamente più forte delle passate stagioni. Sento di poter finalmente sfruttare a pieno i miei punti di forza fisici. Penso di esser diventato anche più veloce e ciò mi servirà sicuramente in transizione o nei contropiedi”

