Houston abbiamo un problema, anzi, più di uno. Gli Houston Rockets sono una squadra in netta ricostruzione, priva di ogni tipo di aspirazione. Il percorso di smantellamento è ormai iniziato già da un paio d’anni. Ma, nonostante questo, secondo Jake Fischer di Bleacher Report, la società dei Rockets starebbe pensando di licenziare l’allenatore Stephen Silas.
Ma a che pro fare questo? Silas sarebbe il secondo allenatore ad essere licenziato, dopo Luke Walton dei Sacramento Kings, ma con differenze sostanziali. I Kings in questa stagione hanno l’obiettivo di centrare i playoffs, gli Houston Rockets non hanno nessun tipo di obiettivo, se non quello di far crescere i giovani in squadra.
Di fatti, ciò che aveva programmato Stephen Silas era proprio quello di far crescere giovani come Jalen Green e Kevin Porter Jr, i quali sono partiti un po’ a rilento nel corso di questa stagione. Il rookie Green ha 14 punti di media, con un 38.2% al tiro. Dall’altro lato, Kevin Porter Jr ha 12.8 punti di media, 4.3 rimbalzi e 5.3 assist, tirando con il 36.4%.
Rockets, perché licenziare Stephen Silas?
Questa è una domanda che tutti si stanno ponendo in questo momento. In una squadra priva di ambizioni, al momento, perché effettuare un’ulteriore “rivoluzione” anche in panchina? Attualmente i Rockets hanno un record disastroso con due sole vittorie e sedici sconfitte. Proprio nella notte, però, è arrivata la vittoria inattesa contro i Chicago Bulls con il punteggio di 118-113.
Naturalmente, queste prestazioni sono la conseguenza di un roster molto giovane e in fase di sviluppo. Sarebbe troppo facile e riduttivo dare la colpa all’allenatore in questo momento che, con gli attuali giocatori, difficilmente potrebbe fare meglio. Ed è quello che sottolinea proprio Fischer in un’intervista: “Silas è davvero una delle persone più simpatiche nella NBA. Si preoccupa molto delle persone. Ha un gruppo di ragazzi molto giovani, che non si preoccupano di nient’altro che del loro numero e del tempo di gioco.”
Ciò nonostante, gli Houston Rockets sembrano essere davvero intenzionati a licenziare Stephen Silas. Già sono spuntati alcuni nomi come possibili sostituti. Tra questi vi è John Lucas II, che pare abbia un ottimo rapporto con il general manager Rafael Stone. Stone è noto perché punta molto verso una filosofia difensiva del gioco.

