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Rockets trascinati da Harden, Malone: “Raddoppi? È il miglior scorer!”

di Dennis Izzo

Nella prima gara del 2020, l’ultima del 2019 per gli statunitensi, considerando il fuso orario, gli Houston Rockets hanno agevolmente sbrigato la pratica Denver Nuggets, prendendosi la rivincita nel secondo incrocio stagionale con la seconda forza della Western Conference: dopo il ko per 105-95 maturato lo scorso 21 novembre al Pepsi Center di Denver, infatti, i texani si sono imposti con un netto 130-104 al Toyota Center di Houston.

Dopo aver concluso il primo tempo sul +17 (69-52), i Rockets hanno dovuto fare i conti con la gran reazione di carattere degli ospiti, capaci di piazzare un parziale di 40-20 nel terzo quarto per portarsi sul -3 e dare un senso agli ultimi 12′ di gioco. Nel quarto ed ultimo periodo, però, l’avvio dei Rockets è a dir poco scoppiettante e stavolta i Nuggets non hanno tempo per un’altra rimonta, incassando un pesantissimo 38-15 nel quarto conclusivo.

A trascinare Houston, oltre al solito duo atomico composto da James Harden e Russell Westbrook, col primo che mette a referto 35 punti, 3 rimbalzi, 6 assist e 2 stoppate col 59% dal campo (10/17) e il 67% da dietro l’arco (6/9) e il secondo che chiude a quota 28 punti, 3 rimbalzi e 7 assist col 50% al tiro (11/22), ci pensano i centri Clint Capela e Isaiah Hartenstein (quest’ultimo ormai promosso definitivamente come vice dello svizzero in luogo di Tyson Chandler), entrambi capaci di far registrare una doppia doppia: 16 punti, 10 rimbalzi e 3 recuperi col 58% dal campo (7/12) per il primo, 16 punti, 12 rimbalzi, un recupero e una stoppata col 75% al tiro (6/8) in 18′ in uscita dalla panchina per il secondo.

Bene anche Eric Gordon, autore di 12 punti in 26′ col 57% dal campo (4/7) e il 60% dalla lunga distanza (3/5), e Ben McLemore (9 punti con 3/7 da tre in 18′ per l’altro elemento di spicco della second unit dei Rockets), mentre ai Nuggets non bastano sei giocatori in doppia cifra per avere la meglio sui Rockets. Su tutti, per gli ospiti, spicca Nikola Jokic, vicinissimo alla doppia doppia: il lungo serbo, infatti, chiude a quota 21 punti, 8 rimbalzi e 4 assist col 59% al tiro (10/17) . Il secondo miglior scorer della franchigia del Colorado è Monte Morris, autore di 18 punti, 3 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi col 67% dal campo (8/12) in 23′ in uscita dalla panchina, mentre Jamal Murray si ferma a 12 punti, 6 assist e un recupero e Paul Millsap sfiora la doppia doppia (13 punti, 9 rimbalzi, 3 assist, un recupero e 2 stoppate).

Rockets inarrestabili, i Nuggets non riescono a limitare Harden

Denver ha tentato in tutti i modi di limitare James Harden, proprio come aveva brillantemente fatto lo scorso 21 novembre, in occasione del match vinto 105-95 in casa contro i Rockets, limitando (si fa per dire) il fuoriclasse di Houston a 27 punti, 7 rimbalzi, altrettanti assist e 3 palle rubate col 50% dal campo (8/16) e da dietro l’arco (4/8). Stavolta, però, i raddoppi sistematici sul Barba non si sono rivelati efficaci, come riconosce coach Mike Malone. “So che per lui deve essere frustrante, ma in realtà dovrebbe interpretarla come una manifestazione di estremo rispetto nei suoi confronti. Non siamo gli unici a raddoppiarlo in ogni possesso, tutti hanno l’intenzione di far tenere palla il meno possibile al miglior scorer di questa generazione. Rispetto alla prima gara coi Rockets siamo stati meno efficienti, abbiamo esitato troppo e si sa che se si esita troppo in certi casi accade qualcosa di spiacevole.”

In merito ai raddoppi, ha detto la sua anche il diretto interessato Harden, che sfrutta queste situazioni per mettere maggiormente in ritmo i suoi compagni di squadra, scaricando la palla sul perimetro ai vari tiratori (Gordon, McLemore, House, Tucker) o mandando a canestro Westbrook e Capela. “Certo che accetto questa cosa, significa che sto facendo molto bene e che gli avversari mi temono. Io e coach D’Antoni ne parliamo in continuazione. Ora tutti siamo più preparati a queste situazioni, le abbiamo già fronteggiate spesso quest’anno, per cui anche gli altri miei compagni sanno farsi trovare pronti.”

“Assistiamo ai raddoppi su James ogni sera, abbiamo affrontato mille volte questa situazione. Ci stiamo adattando, gli altri ragazzi sono bravi a segnare i rispettivi tiri, per esempio Russ. Dobbiamo continuare a trarre vantaggio da quest’approccio dei nostri avversari.”, le parole del coach dei Rockets Mike D’Antoni in merito.

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