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Rockets: John Wall si opererà al ginocchio, rientro in vista per Wood?

di Dennis Izzo
John Wall

Dopo aver saltato le ultime tre gare in seguito a un infortunio occorsogli nel corso di una sessione d’allenamento, John Wall sarà assente anche nel match contro gli Atlanta Hawks in programma questa notte. Approdato agli Houston Rockets prima dell’inizio della stagione attualmente in corso, nell’ambito della trade che ha portato Russell Westbrook ai Washington Wizards, il classe ‘90 si sottoporrà a un intervento chirurgico al ginocchio per risolvere il problema fisico che gli sta impedendo di scendere in campo in questa seconda parte di regular season.

Già 5 volte All-Star tra le file degli Wizards, Wall è sceso in campo in 25 partite sin qui, mettendo a referto medie di 21 punti, 3.2 rimbalzi e 6 assist col 42.4% dal campo e il 34% da dietro l’arco e smentendo anche i più scettici circa la sua condizione fisica. 30 anni compiuti lo scorso 6 settembre, la point guard dei Rockets ha dimostrato infatti di poter ancora dire ampiamente la sua in NBA, tanto che quella attualmente in corso risulta essere la sua miglior stagione dal 2016\17 ad oggi.

Nonostante ciò, John Wall ha saltato già 10 partite, di cui le prime due della regular season a causa del protocollo salute e sicurezza della lega e le restanti per infortunio (cinque a gennaio e, appunto, tre a marzo) o per load management nelle gare in back to back. I suoi Rockets, nel frattempo, non hanno ancora interrotto la striscia di ben 16 sconfitte consecutive, arrivate tutte dopo l’infortunio alla caviglia occorso a Christian Wood il 4 febbraio contro i Memphis Grizzlies.

Quest’ultimo, che stava viaggiando a medie di 22 punti, 10.2 rimbalzi e 1.5 stoppate col 56% al tiro e il 42% dalla lunga distanza, risultando così il miglior scorer, escludendo James Harden, passato ai Brooklyn Nets dopo aver fatto registrare 24.8 punti in 8 gare, rimbalzista e stoppatore dei Rockets in questa stagione, ha recentemente reso noto che il suo ritorno in campo è ormai imminente, tanto che potrebbe giocare già stanotte contro gli Atlanta Hawks.

Una bella notizia per i Rockets, che sperano di poter tornare a fare affidamento sul giocatore che più di tutti aveva dimostrato di poter rendere sin da subito i texani competitivi dopo la partenza di James Harden. L’infortunio ha frenato la sua ottima stagione (prima di farsi male alla caviglia contro i Grizzlies, infatti, l’ex Pistons era il favorito per la vittoria del premio di Most Improved Player e inseguiva la prima convocazione all’All-Star Game in carriera) e ha ridimensionato notevolmente le ambizioni dei Rockets, piombati al penultimo posto della Western Conference col terzo peggior record della lega (11-26).

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