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Pacers, mentre il futuro rimane incerto Oladipo acquista una franchigia australiana

di Lorenzo Brancati

Se nelle ultime settimane era apparso come uno dei nomi più caldi del mercato NBA, in seguito a quella che sembrava una richiesta di scambio agli Indiana Pacers, il nome di Victor Oladipo non è ancora entrato concretamente in alcun affare di questo rocambolesco primo giorno di trattative.

Piuttosto, la testata APnews.com ne ha riportato le parole nell’ambio dell’acquisizione dei New Zealand Breakers, franchigia del massimo campionato australiano, la Australian National Basketball League. A 28 anni Oladipo diventa così uno dei proprietari più giovani al mondo.

Oladipo, tra il futuro ai Pacers e quello da dirigente

“Sono sempre stato interessato a far parte di una proprietà. A poter controllare una squadra e aiutarla ad avere successo dal punto di vista finanziario.” ha raccontato il giocatore dei Pacers “Lavorando da questa prospettiva, sono sicuro che proverò ancora più rispetto per chi si è trovato in questa posizione.”

L’acquisizione è stata completata in sinergia con il manager Jay Henderson, il quale si occuperà delle operazioni quotidiane. “Io e Oladipo abbiamo già diverse compagnie insieme, e ora saremo i proprietari dei New Zealand Breakers.” ha dichiarato Henderson stesso “Non posso dire di averlo sognato. Insomma, mi sono sempre chiesto come sarebbe stato possedere una franchigia, ma poi non pensi davvero possa accadere.”

In attesa di conoscere il suo futuro con i Pacers, Oladipo approda così nei panni di dirigente in una lega che negli ultimi anni ha mostrato un potenziale di crescita interessante. “So che questa lega sta crescendo.” ha commentato “E’ competitiva. Ho visto qualche partita quando LaMelo (Ball, ndr) giocava. Credo stia diventando molto interessante.”

Ha concluso le sue dichiarazioni con alcune parole riguardo il suo futuro nella NBA, a breve e lungo termine: “Per fortuna sono a punto della mia carriera in cui posso concentrarmi solo sul gioco, sul migliorarmi e migliorare il mio corpo. Quando la palla si fermerà, tra una quindicina di anni se Dio vuole, avrò molte opzioni, strade da esplorare.”

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