Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersD’Angelo Russell: “Kobe silenzioso, LeBron più socievole. Lakers, il cielo è il limite”

D’Angelo Russell: “Kobe silenzioso, LeBron più socievole. Lakers, il cielo è il limite”

di Mattia Picchialepri
d'angelo russell dei lakers

Ci sono pochi giocatori nella storia della NBA che possono dire di aver giocato con Kobe Bryant e LeBron James. Uno di questi è D’Angelo Russell, che nei suoi primi anni nella lega ha giocato con il compianto Mamba, mentre ora condivide lo spogliatoio con l’ex Cavaliers. Inoltre, nel suo intervento al Pat Bev Podcast, Russell ha parlato della stagione che verrà dei Lakers: sacrificarsi l’un l’altro per andare alla caccia del titolo.

D’Angelo Russell confronta Bryant e James: occhio alla nuova stagione

d'angelo russell in lakers raptors

Nella passata stagione, i Los Angeles Lakers hanno compiuto un ottimo cammino ai playoffs. Partendo dal secondo turno dei playin, i californiani si sono arresi solamente ai Denver Nuggets campioni NBA. Tra i giocatori più importanti del quintetto di coach Darvin Ham non può mancare D’Angelo Russell, direttore d’orchestra che si sta ambientando molto bene con Anthony Davis e LeBron James. Nel suo intervento al Pat Bev Podcast, Russell ha parlato delle differenze tra Kobe Bryant e l’ex Cavaliers, commentando anche la stagione che verrà.

“Solo dal punto di vista dell’aura, Kobe era alla fine della sua carriera, mentre LeBron è ancora coinvolto. Mi sedevo sempre vicino a Kobe sull’aereo, ma era silenzioso, non parlava. Bron, invece, è più socievole, in autobus parla con tutti – commenta RussellQuando entrava in spogliatoio, chi stava parlando si metteva subito a tacere. In quella squadra c’erano molti giocatori con un anno di contratto, senza competere per il titolo. Avevamo Kobe all’ultimo anno e il suo spirito era un po’ diverso, mi ha spinto ad essere sempre competitivo”.

Inoltre, D’Angelo Russell ha commentato il futuro dei Lakers, che nella prossima stagione tenteranno l’assalto al titolo NBA. “Abbiamo tanti giocatori. Il nostro obiettivo è quello di dare alla squadra ciò che gli serve per vincere. Potrebbe essere segnare, o fare otto assist, oppure ti stanno raddoppiando e fai quel passaggio in più ad Austin Reaves nell’angolo. Se avremo tutti lo stesso spirito, per noi il limite è soltanto il cielo”.

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