Cosa dovrebbero fare i Los Angeles Lakers sul mercato, dopo l’infortunio di Anthony Davis?
Non chiedetelo a LeBron James, che dopo la partita vinta contro gli Washington Wizards di domenica, ha parato le domande su cosa, secondo lui, sarebbe meglio fare in chiave mercato per rinforzare la squadra. “Non è una domanda che dovete fare a me, e io non ho idea. Io gioco, scendo in campo, mi preparo e faccio il mio lavoro con i miei ragazzi per provare a vincere. Io gioco e non sono nel front office, penso solo a come vincere le partite di basket“.
Anthony Davis resterà fuori per almeno un mese, la realtà è che a oggi c’è molta riservatezza sul tipo di infortunio patito dal numero 3 dei Lakers, e i tempi di recupero del tutto indicativi. Senza di lui i Lakers hanno vinto contro Washington e perso contro i Phoenix Suns, una partita in cui non hanno giocato neppure LeBron e Russell Westbrook, oltre a Austin Reaves, tenuti tutti a riposo.
Del resto, le poche possibilità sul mercato per i gialloviola sono note. Patrick Beverley, Kendrick Nunn e Lonnie Walker IV sono i nomi maggiormente spendibili ma non c’è esattamente la fila davanti alla porta per loro, e il presidente della squadra Rob Pelinka non vuole cedere le due future prime scelte 2027 e 2029, a meno che non si presentasse una grande occasione per un all-Star con un contratto lungo.
Zach LaVine è stato accostato ai Lakers perlopiù a causa della situazione in casa Chicago Bulls, squadra in crisi. Ma LaVine è il giocatore franchigia designato a Chicago, prima di muoverlo i Bulls proveranno a cedere giocatori come Nikola Vucevic, in scadenza di contratto, e Coby White, molto più difficilmente DeMar DeRozan, che è probabilmente il giocatore migliore tra questi.
LeBron ha un passato ben documentato di “ingerenze” nelle decisioni di mercato delle sue squadre. Nel 2018 ordinò di fatto ai suoi Cavs di stravolgere la squadra attorno a lui, dopo una prima parte di stagione deludente. Quei Cavaliers finirono la stagione alle NBA Finals e James salutò per LA in free agency. Nella off-season 2021 sempre James diede il suo avallo alla trade per Russell Westbrook, in cambio di Kyle Kuzma e Kentavious Cladwell-Pope, trade che si sarebbe ritorta contro ai Lakers (va detto che neppure gli Wizards sono diventati una corazzata, dopo l’affare).

