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NBA, disastro Mavs: espulsi Doncic e coach Kidd nella stessa partita

di Carmen Apadula
doncic real madrid

Dopo un mediocre inizio di stagione, le cose per i Dallas Mavericks stanno andando di male in peggio. E sono letteralmente crollate nella partita di questa notte contro i Minnesota Timberwolves

I Mavs, nella seconda partita di un back-to-back, si trovavano già in svantaggio di 21 punti, nonostante gli avversari abbiano dovuto giocare senza Karl Anthony-Towns, Rudy Gobert e tre riserve chiave. Ma nel secondo tempo hanno perso ogni speranza, soprattutto quando coach Jason Kidd e Luka Doncic sono stati espulsi a seguito di un litigio con gli arbitri.  

Ma cos’è successo esattamente? 

Partiamo subito col dire che Doncic ha concluso la partita con un minimo stagionale pari a 19 punti (ben quattordici in meno rispetto alla sua media, oltre che la cifra più bassa da lui mai registrata in una partita dal 21 marzo), 6 rimbalzi e 7 assist, con un 5 su 17 al tiro, eguagliando la sua peggior percentuale stagionale (29.4%). 

Allo sloveno sono stati poi fischiati due tecnici consecutivi dall’arbitro Rodney Mott, dopo che il giocatore aveva espresso la sua rabbia perché credeva di aver subito un fallo da Jaden McDaniels

Doncic, che era già nervoso dovendo giocare nonostante uno stiramento al quadricipite, è sembrato visibilmente confuso dal verdetto dell’arbitro ma poi, furioso, si è avviato verso gli spogliatoi. 

“Mi sono meritato il primo tecnico, non voglio mentire. Ma sicuramente non il secondo” ha detto. “Ero davvero scioccato quando sono stato espulso”.

Il problema? Coach Kidd ha perso la testa ed ha ricevuto la stessa sorte. 

Raggiungendo il campo per perorare la causa di Doncic, anche l’allenatore del team è stato espulso, oltre a dover essere trattenuto da un assistente quando ha tentato di scagliarsi contro l’arbitro Nick Buchert. 

E il nervosismo accumulato durante la serata, si è ovviamente ripercosso anche sul post-partita di coach Kidd, che si è presentato in conferenza stampa, ma si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti. 

In particolare, l’allenatore ha annunciato che non avrebbe spiccicato una parola perché non voleva perdere altri soldi (alquanto venale Jason, non credi?), aggiungendo che il team avrebbe dovuto riguardare gli highlights della partita per capire dove migliorare. Detto ciò ha lasciato bruscamente il tavolo. 

“Sono qui solo perché devo essere qui” ha esordito. “Ho già rinunciato a dei soldi, quindi non voglio perderne altri. Quindi, niente domande. Torneremo indietro e guarderemo i video, per capire come migliorare. Loro sono stati più bravi stasera, e ricominceremo da lì. Grazie per essere venuti”.

Così, giusto per coronare una grande serata. 

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