L’opzione realistica: Kyle Lowry
Lakers, Heat e Sixers hanno tentato di prelevare Lowry via trade alla deadline del 25 marzo scorso, le richieste giudicate troppo alte di Masai Ujiri hanno affossato ogni trattativa.
Ora Lowry diventerà free agent, difficile pensare resti a Toronto con i Raptors pronti a tuffarsi nel futuro (Trent, Jr, Anunoby, Siakam, VanVleet, Flynn…). Kyle ha già vinto un titolo NBA e cerca l’ultimo contratto importante della sua carriera, e Knicks, Mavericks, Heat e persino i Denver Nuggets (via sign and trade) sono ben posizionate per offrirglielo.
I Lakers non partono necessariamente “battuti”, almeno qui. Kuzma e Horton-Tucker sono una discreta base di partenza per una sign and trade, i Raptors avevano mostrato interesse per il prodotto di Iowa State alla deadline e in caso di sign and trade la volontà di Lowry conterà. Miami, Philadelphia e LA sono tutte piazze competitive, Lowry è di Philadelphia e ha un ottimo rapporto con Jimmy Butler, e a 35 anni è ancora integro fisicamente e difensore e tiratore di livello assoluto, con esperienza da vendere.
Se sign and trade sarà, il nuovo contratto di Lowry dovrà essere di almeno 3 o 4 anni come da regolamento salariale, elemento che potrebbe scoraggiare alcune squadre.

