Lakers-Warriors: LeBron costruisce, Ingram & Kuz decisivi | Nba Passion
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Lakers-Warriors: LeBron costruisce, Ingram & Kuz decisivi

Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at T-Mobile Arena

Lakers-Warriors: LeBron costruisce, Ingram & Kuz decisivi

Lakers-Warriors: alla T-Mobile Arena si affrontano i bicampioni NBA e la nuova squadra di quello che è stato l’avversario più ostico durate le cavalcate verso l’anello.

Per l’occasione, nonostante si tratti di NBA Preseason, tutto esaurito e diretta nazionale su ESPN. Tanti nomi importanti a bordo campo: Shaquille O’Neal si accomoda vicino Magic Johnson e Rob Pelinka, qualche file dietro Derek Fisher e A.C. Green.

I Los Angeles Lakers recuperano Ball e schierano in quintetto Rondo, KCP, Ingram, James e McGee. I Golden State Warriors oltre al lungodegente DeMarcus Cousins devono fare a meno anche di Draymond Green e rispondono con Steph, Klay, KD, Bell e Jones.

Lakers-Warriors, il ritorno Zo

L’avvio della gara è caratterizzato dal ritmo elevato, Rajon Rondo commette subito due falli e così dopo neppure 3′ di gioco Ball – dopo aver saltato l’ultima parte della scorsa stagione e l’intervento chirurgico al ginocchio – torna finalmente a calcare il parquet.

Poco dopo coach Luke Walton schiera Kuz per McGee e cala subito la carta del quintetto extra-small. Ingram e compagni faticano a contenere Stephen Curry che grazie all’abilità nel subire fallo sulla tripla, raggiunge subito gli 8 punti, presto imitato da KD.

I gialloviola restano in scia grazie all’ottimo avvio di Kentavious Caldwell-Pope che colpisce dall’arco ed in transizione, 14 punti per KCP, 18-20 il punteggio.

Dopo gli ingressi di Hart, Lance (per LBJ) ed Andre Iguodala l’unico lungo – o presunto tale – tra i dieci in campo è Jordan Bell.

I lacustri palesano le note difficoltà nel controllo dei rimbalzi oltre ai problemi di comunicazione sui cambi e sulle rotazioni difensive.

KD & Steph provano ad allungare ma due canestri a testa di Born Ready e Kuz, oltre all’energia di Josh Hart, tengono i Lakers a contatto, un jumper di Iggie chiude un divertente primo quarto, 31-34.

LeBron rientra in avvio di secondo quarto e serve prima Lonzo…

…e poi Kuzma. Ma sono esecuzioni estemporanee perché i gialloviola faticano ad attaccare la difesa schierata, in particolare l’1-4 scelto da Walton è poco efficace. Ingram poi si affida troppo al jumper, tirando a volte dopo 5/10″ dall’inizio del possesso.

Lakers-Warriors, LeBron in cattedra, il core chiude

Dopo aver assistito i compagni, LeBron James decide di lasciare il segno sulla partita: prima attacca il ferro trovando un circus shot con la mano sinistra e fallo annesso, poi prende lo sfondamento che consente ad Ingram di colpire dall’arco – in catch and shot e non dal palleggio – ed infine consente l’allungo lacustre grazie alla tripla…

…incredibile che chiude il tempo, 61-57.

Dopo l’intervallo – senza James e Ball – gli attacchi prediligono, anche troppo, le iso. Brandon Ingram continua ad attaccare e subire falli (18 nel quarto, 11/12 dalla lunetta) e crea problemi alla circolazione avversaria con le sue lunghe leve.

Come nella passata stagione il duello tra Slenderman e Kevin Durant sale di tono fino all’uscita del due volte MVP delle NBA Finals per falli a 5′ dalla fine, 82-78.

I Warriors producono nel pitturato, mentre il duo Ball-Rondo spinge la transizione ed il ritmo torna altissimo. Il Ball to Ingram to Kuzma in velocità è da manuale.

Lonzo Ball sale di tono rispetto al primo stint e colpisce dall’arco prima, stoppa Cook poi ed infine assiste Kyle Kuzma per il floater del +12, prima della tripla di Quinn Cook sulla sirena, 101-92.

Nell’ultima frazione spazio alle second unit. I Lakers alternano attacchi statici con Beasley ed il solito Lance Stephenson a soluzioni dinamiche con Ball – ancora bene in difesa – e Kuzma, efficace più sugli scarichi che dal palleggio.

Gli ingressi di Bonga prima e Wear poi per Ball e Kuz e delle terze linee di coach Steve Kerr sanciscono l’inizio del garbage time. Il match è ai limiti dell’inguardabile, Golden State pasticcia mentre la tripla di Travis Wear ed una schiacciata di Svi Mykhailiuk chiudono il match, +11 a due dalla fine.

Per Svi si tratta dell’unico squillo della serata. L’ucraino fatica troppo a tenere l’atletismo avversario ed in difesa sono dolori. La schiacciata in transizione di Isaac Bonga – dopo un calcistico stop a seguire – fissa il 123-113 finale.

Lakers-Warriors, Ingram top scorer

Nonostante il minutaggio ancora limitato, LeBron James ha inciso nella gara a fine primo – tornando su quelle giocate a fine partita – tempo consentendo l’allungo decisivo dei compagni. Per il quattro volte MVP in 18 minuti a referto 15 punti, 10 rimbalzi, 5 assist e 5/8 dal campo.

Come contro i Kings, Tiny Dog è il top scorer lacustre: 26 punti, 5 rimbalzi, 5/13 dal campo e 15/17 dalla lunetta – altra prova della metamorfosi in atto -, oltre al miglior Net Rating (15.9) e +/- della gara (+11). Per Tiny Dog la partita è cambiata quando ha migliorato la selezione dei tiri, soprattutto perché il jumper off motion è al momento più efficace. In difesa ha sofferto – ovviamente – gli accoppiamenti con Steph e KD, ma col secondo è stato maggiormente efficace.

22 (7/16, 2/6 dall’arco) per Kuzma, anche lui apparso più a suo agio quando innescato piuttosto che partendo dal palleggio. Nel primo tempo ottima prova di KCP (20, 3/6 dall’arco) nonostante qualche difficoltà difensiva di troppo.

23′ per il rientrante Lonzo Ball, cresciuto col passare dei minuti. Zo è apparso in buona condizione – dichiarando ai media di essere al cento per cento – nonostante l’infortunio e l’aumento di massa, è riuscito ad essere presente sia in attacco che in difesa. Per lui 7 punti, 4 rimbalzi, 2 assist e 4 recuperi.

12+4+4 per Stephenson, meno guascone rispetto alle uscite precedenti. 7 assist per Rondo, che ha giocato diversi minuti in coppia con Ball. Confusionari e fallosi McGee e Beasley, pochi minuti per Josh Hart a causa di alcuni acciacchi.

Per i Warriors, 18+12 per Durant, 23+3+5 per Curry, 20 con 4 triple per Thompson. Tutti tra i 24 ed i 27 minuti di utilizzo.

Box Score su NBA.com

Come per le altre prestazioni della preseason, la gara ha fornito indicazioni che vanno ben ponderate, indubbiamente per qualche minuto c’è stata partita vera.

Nella notte italiana, ore 4:30, tra il 12 ed il 13 Ottobre, re-match al SAP Center di San Jose.

Giovanni Rossi
girosoft@gmail.com

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court,1987, Showtime!

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