La finestra del mercato NBA è finita, mentre continua la guerra dei messaggi a distanza che Russell Westbrook manda al suo allenatore Frank Vogel e ai Los Angeles Lakers.
I Lakers sono tornati al lavoro in vista della partita contro i Golden State Warriors di sabato notte, a tirare le somme delle occasioni mancate di mercato ci aveva pensato ieri il presidente Rob Pelinka, che aveva parlato di come non si fosse presentata la trade giusta “per migliorare la squadra anche a lungo termine“.
Nessuna possibilità di trade neppure per Westbrook, come del resto ampiamente preventivato. Starà dunque al gruppo messo assieme in estate provare a raddrizzare la barca, in qualche modo.
“Ora come ora non vedo l’ora della pausa per l’All-Star Game” dice Westbrook “E prepararmi a fare uno sprint finale, assicurarci che il gruppo dia il meglio di sé come sforzo collettivo. Abbiamo fatto chiarezza su alcune cose che possiamo fare meglio in campo, ci siamo allenati bene oggi. Andiamo avanti e guardiamo avanti“.
Alla domanda sulle sue condizioni fisiche dopo i recenti problemi alla schiena, Russell Westbrook non si è poi trattenuto dal lanciare una “bomba” verso il suo allenatore: “Contro Milwaukee la mia schiena mi ha dato un po’ di fastidio, sapete, non sono abituato a stare seduto per così tanto tempo… vedremo come starò domani, vediamo giorno per giorno“.
Frank Vogel aveva tenuto Westbrook in panchina per tutto il quarto periodo della sonora sconfitta contro i Milwaukee Bucks di martedì, la terza volta nelle ultime settimane che Vogel tiene fuori l’ex MVP nei finali di una partita. La sua espressione poco convinta seduto in panchina, e le sue pacche a cercare di confortare LeBron James e Anthony Davis alla fine della partita erano diventate virali su Twitter.
Dopo essersi tolto la soddisfazione della frecciata verso il suo allenatore, Russell Westbrook torna al consueto copione da conferenza stampa: “Qui tutti abbiamo lo stesso obiettivo, che è vincere il titolo. E con questo viene la responsabilità collettiva del gruppo, allenatori compresi, nel trovare il modo farlo“.
Dal canto suo, Vogel ha parlato di “un nuovo giorno per la squadra, un reset naturale una volta passata la trade deadline. Questo è il gruppo che abbiamo messo in piedi a inizio anno, ed è il gruppo in cui crediamo, Westbrook? Lo vogliamo più coinvolto, col pallone di più tra le mani, qualcosa su cui sia io che il gruppo dovrà lavorare“.
